16 Dicembre 2013

Istat, Codacons: italiani come nel dopoguerra, in miseria

Istat, Codacons: italiani come nel dopoguerra, in miseria

Roma, 16 dic. Italiani, come nel dopoguerra, “in miseria”. Per il Codacons i dati diffusi dall’ Istat sono “sconcertati” e, in particolare, quelli secondo i quali il 50,8% delle famiglie non può permettersi una settimana di ferie, il 42,5% non riesce a sostenere una spesa imprevista di 800 euro ed il 16,8% non può permettersi un pasto proteico adeguato ogni due giorni. L’ Italia, secondo i consumatori, “è tornata come nel Dopoguerra, con gli italiani in miseria, costretti a lottare contro la povertà, obbligati a risparmiare persino sull’ acquisto del cibo, con la costante paura di non riuscire a farcela”. Questa situazione, che “definire drammatica è poco, dipende soprattutto dal fatto che da almeno 10 anni si è sistematicamente violato l’ art. 53 della Costituzione, aumentando le tasse indipendentemente dal reddito”. Così, mentre le aliquote Irpef “scendevano per i ricchi, con l’ aliquota massima che passava dal 62%, in vigore fino al 1988, all’ attuale 43%, pensionati e lavoratori dipendenti, ceti medi e medio bassi vedano aumentare tutte le tariffe pubbliche e le spese obbligate possibili immaginabili, dall’ acqua ai rifiuti, dal gas all’ elettricità. Mentre veniva abolita l’ Iva sui beni di lusso, aumentava l’ aliquota ordinaria dal 15% del 1985 al 22%”. Per dare una risposta seria a questi dati, il Governo “dovrebbe rifare la legge di stabilità pensando innanzitutto a questi nuovi poveri e concentrando su di loro le poche risorse disponibili”.

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