ISTAT, CODACONS: EFFETTO GUERRA SU FAMIGLIE. CALA POTERE D’ACQUISTO E DIMINUISCE RISPARMIO
DATI DESTINATI A PEGGIORARE NEL TRIMESTRE SUCCESSIVO
I dati Istat relativi a redditi e consumi delle famiglie nel II trimestre del 2026 confermano per il Codacons l’effetto della guerra in Medio Oriente sulle tasche degli italiani, numeri destinati purtroppo a peggiorare.
Il report dell’Istat attesta una sensibile perdita del potere d’acquisto delle famiglie che cala del -0,9% sul trimestre precedente e del -0,4% su anno, nonostante il reddito lordo disponibile sia cresciuto dello 0,4% su base trimestrale e del 2,5% su base annuale – spiega il Codacons – Questo a causa dei pesanti rincari di prezzi e tariffe generati dal conflitto in Iran a partire dal mese di marzo, che come previsto hanno influito sulla capacità di spesa dei cittadini costringendo le famiglie ad intaccare i risparmi per sostenere i consumi: non a caso la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici diminuisce del -1,2% rispetto al trimestre precedente.
Si tratta tuttavia di numeri che interessano solo il primo periodo della crisi: la guerra in atto sta portando a nuovi aumenti in tutti i settori, a partire da carburanti ed energia, con la conseguenza che i dati sulle condizioni economiche delle famiglie sono destinati inevitabilmente a peggiorare nel successivo trimestre – conclude il Codacons.
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