ISTAT, CODACONS: DATI DIMOSTRANO IMPENNATA PREZZI PER BENI E SERVIZI PRIMARI
RISPETTO A 25 ANNI FA ALIMENTARI, CASA E UTENZE COSTANO IL DOPPIO. DATI DESTINATI A PEGGIORARE NEL 2026
I dati diffusi oggi dall’Istat dimostrano in modo inequivocabile come i beni e i servizi primari per le famiglie abbiano subito una inflazione galoppante, con i prezzi cresciuti a ritmo molto più sostenuto rispetto all’inflazione media. Lo afferma il Codacons, commentando il report Storie di dati sui prezzi al consumo.
I numeri dell’Istat confermano i numerosi allarmi lanciati negli ultimi anni dal Codacons circa l’andamento dei listini al dettaglio in Italia – spiega l’associazione – Prezzi e tariffe crescono di anno in anno, ma le voci indispensabili per le famiglie subiscono gli aumenti maggiori e in alcuni casi beni e servizi costano il doppio rispetto a 25 anni fa.
E’ il caso dell’abitazione e delle utenze domestiche, che tra il 2000 e il 2025 hanno subito rincari che sfiorano il 120%, e degli alimentari, che nello stesso periodo aumentano del 90%, a fronte di una inflazione del 63% negli ultimi 25 anni – evidenzia il Codacons – Voci di spesa a cui le famiglie non possono rinunciare, trattandosi di beni primari, e i cui aumenti incidono in modo più pesante su redditi e capacità d’acquisto dei cittadini.
Numeri destinati purtroppo a peggiorare nel 2026, con la guerra in Medio Oriente che ha riacceso la spirale inflazionistica e generato rincari a due cifre per carburanti ed energetici provocando una nuova stangata sugli italiani – conclude il Codacons.
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