16 Aprile 2008

Istat: aumento dal 2,8% al 3,3% su base annua


Sull`inflazione (il più alto dal gennaio 1996, quando l`indice salì al 3,4%) già desunto a suo tempo dalle città campione. Al netto dell`incidenza dei prodotti energetici, la variazione dell`indice dei prezzi sarebbe stata del 2,8%, contro il 2,4% di febbraio. Ma proprio su questo fronte le notizie di giornata sono state tutt`altro che rassicuranti:il petrolio ha aggiornato per l`ennesima volta, ieri, il suo record, arrivando a sfiorare i 114 dollari al barile. Al mercato di New York le quotazioni hanno segnato il nuovo massimo storico a 113,93. E sono in molti a pronosticare che si tratti comunque, anche stavolta, solo di una tappa. Nel carnet dell`Istat spiccano intanto i tetti di rincaro toccati dai settori già additati all`attenzione due settimane fa: trasporti (più 5,8%), alimentari e analcolici (più 5,5%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 4,3%), voce quest`ultima in parte correlabile al caro-energia. Nell`elenco dei comparti virtuosi, invece, si collocano ancora una volta quello delle comunicazioni (prezzi in calo del 2,1% su base annuale) e i servizi sanitari e spese per la salute (meno 0,3%), freschi della liberalizazione parziale sui farmaci. Anche su base mensile, gli aumenti più netti riguardano i capitoli trasporti (più 1,4%), servizi ricettivi e di ristorazione (più 0,7%), e alimentari e analcolici (più 0,6%). Variazioni nulle per servizi sanitari e salute, e per il capitolo istruzione. Tornano alla carica, sulla scorta dei dati, le associazioni di consumatori e quelle dei produttori agricoli, feriti dallo scarto profondo tra prezzi a dettaglio e remunerazioni alla fonte di alcuni prodotti. Chiede, così, il doppio cartellino del prezzo (pagato e richiesto) per gli alimentari la Cia. Mentre il Codacons sollecita dal vincitore delle elezioni politiche, Silvio Berlusconi, l`istituzione di un dipartimento per le problematiche dei consumatori.

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