14 Giugno 2007

Istat, al ribasso le stime di fine maggio

Istat, al ribasso le stime di fine maggio. I consumatori: “Calcoli non veritieri soprattutto per la benzina“

L`inflazione si ferma a 1,5%




Roma. Inflazione stabile a maggio all`1,5%. Invece di aumentare, così come previsto nelle stime provvisorie, i prezzi sono rimasti fermi ai livelli di aprile 2007. L`Istat ha rivisto al ribasso di un decimo di punto le previsioni diffuse il 31 maggio, in base alle quali i prezzi sarebbero aumentati lo scorso mese dell`1,6% su base annua e dello 0,4% a livello congiunturale. I dati definitivi giunti ieri, invece, indicano un progresso tendenziale dell`1,5% e uno congiunturale dello 0,3%. Soddisfatto il ministro per lo Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani: “È sotto controllo“. Critiche le associazioni dei consumatori, che contestano le rilevazioni dell`istituto soprattutto per quanto riguarda la benzina, scesa secondo l`Istat in maggio del 2,7% rispetto all`anno precedente. L`estate 2007 si apre all`insegna del calo dei prezzi dei biglietti aerei, – 7,2%. Anche telefonare costa meno: le tariffe telefoniche, in base ai dati Istat, hanno accusato in maggio una flessione dell`8,3%. Riempire la busta della spesa così come cenare al ristorante aumenta. Alimenti e bevande analcoliche sono rincarate del 2,7% rispetto a maggio 2006; le bevande alcoliche e i tabacchi del 4,4%. Più contenuto l`incremento tendenziale dei servizi ricettivi e di ristorazione (+2,6%). Analogo l`incremento segnato dalla voce mobili, articoli e servizi per la casa, mentre il capitolo abitazione, acqua, elettricità e combustibili ha segnato un aumento del 2,4%. La città più costosa d`Italia è Palermo, dove a maggio i prezzi sono aumentati su base annua del 2,2%. Seconda Genova, terza Campobasso (+1,8%). “L`inflazione è sotto controllo e sta andando meglio“, sottolinea Bersani intervenendo all`Unione Petrolifera. Critiche ai dati arrivano invece dalle associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori ritengono che, con la segnalazione del calo del prezzo della benzina, “l`Istituto ha toccato il fondo. A questo punto crediamo si renda necessaria una seria analisi del governo sul funzionamento dell`Istat e sui meccanismi di calcolo utilizzati“. Il Codacons denuncia gli aumenti di ristoranti e bar con l`arrivo della bella stagione. In sostanza, i comuni dovrebbero vincolare le concessioni sul suolo pubblico alla corrispondenza fra listini al banco e listini ai tavoli esternì.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this