25 Febbraio 2016

Istat: a febbraio va giù la fiducia dei consumatori

Istat: a febbraio va giù la fiducia dei consumatori

A febbraio va giù la fiducia dei consumatori. Secondo quando diffuso oggi dall’Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori diminuisce a 114,5 da 118,6 del mese precedente, anche se, dice l’Istituto, “nonostante la flessione, l’indice si mantiene sui livelli elevati registrati negli ultimi mesi”. Al contrario sale a 103,1 da 101,4 il clima di fiducia delle imprese. Vanno giù tutte le stime delle componenti del clima di fiducia dei consumatori: la flessione risulta più sensibile per le componenti economica e futura, più contenuta per le componenti personale e corrente. A stretto giro arrivano i commenti dei Consumatori: preoccupati, perchè non c’è stato alcun miracolo e le famiglie sono ancora in difficoltà.

fiducia consumatoriPeggiorano i saldi dei giudizi e delle attese sull’attuale situazione economica del Paese, come pure quelli dei giudizi sui prezzi nei passati 12 mesi e delle attese future sui prezzi, mentre allo stesso tempo aumentano le attese di disoccupazione.

“Il Governo non ha saputo sfruttare e valorizzare il record della fiducia dei consumatori registrato nei mesi scorsi – afferma davanti a questi dati il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il crescente ottimismo delle famiglie andava sostenuto e incentivato con misure dedicate ai cittadini, al commercio, ai consumi, considerando la fiducia come un vero e proprio tesoretto. Una occasione persa quindi per l’esecutivo, perché nulla di tutto ciò è stato fatto, e possibili ripercussioni potrebbero registrarsi nei prossimi mesi sul fronte dei consumi, perché minore fiducia equivale ad una minore propensione all’acquisto da parte dei consumatori”.

Se a febbraio cala la fiducia dei consumatori, mentre solo a gennaio si era gridato quasi al miracolo, il senso di tutto questo per l’Unione Nazionale Consumatori è che non c’è stato alcun miracolo e le famiglie continuano a essere in difficoltà. Dice il segretario dell’associazione Massimiliano Dona: “Non abbiamo mai sopravvalutato l’importanza del dato sulla fiducia dei consumatori. Abbiamo sempre preferito i dati reali, quelli che misurano le condizioni economiche effettive delle famiglie. Tuttavia, visto che quando a gennaio la fiducia aveva battuto ogni record, si era gridato al miracolo, come se ogni problema fosse stato risolto, ci permettiamo ora di evidenziare come il tema delle famiglie che non arrivano a fine mese debba tornare al più presto nell’agenda politica. Finora, insomma, non si è verificato alcun miracolo e la riforma più necessaria al Paese, quella del Fisco, deve essere ancora fatta”.

Il calo della fiducia rispecchia il pessimismo delle famiglie sulle prospettive economiche, dicono a loro volta Federconsumatori e Adusbef. “L’Istat torna con i piedi per terra e finalmente si rende conto che, forse, per le famiglie le cose non vanno così bene come ha dichiarato fino ad ora”, dicono i due presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

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