Istat, a febbraio segnali positivi dall’ industria e dal commercio
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fonte:
- Il Messaggero
I DATI ROMA Giungono buone nuove dall’ economia italiana e in particolare dal mondo dell’ industria e del commercio. Nel mese di febbraio, infatti, secondo i dati forniti dall’ Istat, sono cresciuti sia il fatturato e gli ordinativi dell’ industria, sia le vendite al dettaglio. Rispetto a gennaio, la variazione del fatturato dell’ industria risulta in crescita dello 0,1%, ma rispetto a febbraio del 2015 l’ incremento dell’ indice grezzo è più consistente, pari al 2,4 per cento. Tuttavia, l’ Istat mette in guardia che, corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 21 quest’ anno che era bisestile contro i 20 di febbraio 2015), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali dello 0,2 per cento. BOOM DELL’ ELETTRONICA Guardando invece agli ordinativi dell’ industria italiana, nel mese di febbraio di quest’ anno, hanno fatto registrare un aumento dello 0,7% rispetto a gennaio e del 3,8% rispetto a febbraio 2015 (dato grezzo). L’ Istat specifica che l’ incremento più rilevante si registra nella fabbricazione di computer e prodotti di elettronica, cresciuti di quasi il 20%, mentre l’ unica flessione si osserva nella fabbricazione di apparecchiature elettriche, in calo di quasi il 6 per cento. Passando alle vendite al dettaglio, dpo la falsa partenza a inizio anno, hanno registrato a febbraio un deciso balzo in avanti, guadagnando lo 0,3% rispetto a gennaio e il 2,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una percentuale che non si vedeva da quasi due anni, cioè da aprile del 2014. A sostenere la dinamica positiva sono state le vendite di prodotti alimentari, con un aumento del 3,3% in valore e del 3,6% in volume, depurato cioè della componente di prezzo che ha pesato al ribasso. A febbraio l’ indice dei prezzi del comparto alimentare è stato infatti leggermente negativo, contribuendo alla deflazione complessiva dell’ indice. Gli acquisti si sono concentrati anche sui prodotti di profumeria e cura della persona (+3,1%), segnale – secondo alcuni osservatori – di una certa ritrovata disponibilità economica delle famiglie, e sull’ utensileria per la casa e ferramenta (+2,7 per cento). La Confcommercio parla di un segnale «molto positivo» perché «la tendenza alla crescita si sta finalmente diffondendo a tutti i settori». La Confesercenti chiede invece di consolidare i segnali positivi con una sforbiciata fiscale, mentre i consumatori invitano a prendere i dati con cautela. Adusbef e Federconsumatori parlando di una quotidianità «fatta ancora di rinunce». Mentre il Codacons avverte di stare attenti ai «fuochi di paglia». R. Ec.
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