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5 Dicembre 2019

Istat, 11 Pil crescerà dello 0,6% nel 2020

di Lorenzo Allegrini MILANO Nessuna accelerazione in vista per l’ economia italiana, che si appresta invece a rallentare nel biennio in corso. L’ Istat stima che il Pil italiano aumenterà dello 0,2% in termini reali nel 2019, “in deciso rallentamento” rispetto all’ anno scorso quando cresciuto dello 0,8%, mentre l’ incremento dovrebbe essere “in lieve accelerazione” allo 0,6% nel 2020. Secondo l’ istituto statistico, sulla crescita pesano la guerra dei dazi e le tensioni globali, che fanno ballare i mercati. In particolare, si legge nell’ analisi dell’ Istat, a fare da zavorre contribuiscono “alcuni rischi al ribasso rappresentati da possibili evoluzioni negative dei conflitti tariffari e delle turbolenze geopolitiche con riflessi sfavorevoli sull’ evoluzione del commercio internazionale e sul livello di incertezza degli operato ri”. Gli economisti dell’ istituto prevedono però per quest’ anno e il prossimo “un deciso miglioramento” della disoccupazione. Il tasso dovrebbe calare nel 2019, al 10%, per poi “scendere marginalmente” nel 2020 al 9,9%. Gli investimenti fissi lordi, invece, “mostrano un profilo in rallentamento”, con incrementi del 2,2% nel 2019 e dell’ 1,7% nel 2020. Nel biennio sotto i riflettori, la crescita della spesa delle famiglie in termini reali è stimata in lieve rallentamento rispetto agli anni precedenti, con un incremento atteso allo 0,6% sia nel 2019 sia nel 2020, mentre l’ aumento della spesa delle pubbliche amministrazioni rispettivamente dello 0,4% e dello 0,3%. Le prospettive per l’ economia italiana, commenta il Codacons, sono “estremamente preoccupanti, perché dimostrano che l’ Italia non riparte e confermano il pesante stallo dei consumi delle famiglie, che ha ripercussioni sull’ intero sistema economico”. Secondo l’ associazione dei consumatori, “servono subito misure per rilanciare la spesa degli italiani, a partire della liberalizzazione dei saldi per creare occasioni di acquisto nei negozi durante tutto l’ anno”. Per un’ altra associazione dei consumatori, l’ Unc, “non solo siamo sempre ai soliti rialzi dello zero virgola, ma questi sono addirittura inferiori sia rispetto al 2018 che al 2017. Dal Pil alla spesa delle famiglie, dagli investimenti fissi alle esportazioni, non c’ è una sola componente che migliori rispetto al recente passato. Insomma, di male in peggio”.

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