Istat, 11 grandi città in deflazione
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- Il Centro
- Il Mattino di Padova
- Il Piccolo
- il Tirreno
- La Città di Salerno
- La Nuova Ferrara
- La Nuova Sardegna
- La Nuova Venezia
- La Provincia Pavese
- La Tribuna di Treviso
- Messaggero Veneto
- Trentino extra
confcommercio: sarà un natale di doni. boom di acquisti sul web
ROMA Inflazione ferma a novembre, i prezzi al consumo crescono solo dello 0,1% su base annua, tornando indietro ai livelli della scorsa primavera e in undici grandi città italiane si scende sotto la fatidica soglia dello zero. La deflazione colpisce sia il Nord che il Sud, da Aosta a Palermo. Ma non mancano le differenze tra i prodotti inclusi nel paniere Istat: se si guarda a quelli che finiscono nel carrello della spesa il tasso schizza all’ 1,3%, con una forbice rispetto all’ inflazione generale salda sui massimi da oltre tre anni. A tirare giù i prezzi anche stavolta sono i carburanti, a cui però si è aggiunta una variabile stagionale, l’ Expo. Se la kermesse milanese nei mesi precedenti ha spinto i listini ora, dopo la sua conclusione, l’ effetto è svanito ed è arrivato il contraccolpo, soprattutto nel settore alberghiero e della ristorazione. C’ è però chi, come i consumatori del Codacons, vede nella frenata la conseguenza degli attacchi terroristici che hanno colpito Parigi, determinando un calo dei consumi. Calo che forse potrebbe essere risollevato durante le festività in arrivo. Almeno secondo Confcommercio che parla di un Natale pieno di doni e, quindi, di acquisti. I generi alimentari si confermano al top della classifica dei regali più gettonati per il Natale (74,7%), seguiti dall’ abbigliamento (46,2%) che supera i giocattoli (45,4%). Rispetto al 2014 (secondo l’ indagine Confcommercio-Format research) vanno meglio i viaggi (+3) i libri (+2,4) e i prodotti per la cura della persona che addirittura sono in controtendenza con un più 4,4%. Perdono appeal gli smartphone e crescono videogames e computer. Sostanzialmente stabile la percentuale dei consumatori che si apprestano ad effettuare gli acquisti per i regali in occasione delle festività natalizie: saranno l’ 85,9%. Dall’ indagine risulta anche che ad effettuare regali saranno in prevalenza i giovani, i giovanissimi, le persone più avanti negli anni (over 55), assai meno le famiglie giovani ossia gli intervistati coniugati con una età compresa tra i 35 e i 44 anni, con figli e coloro che risiedono nelle grandi aree metropolitane. Per il Natale di quest’ anno si spenderà il 5% in più a testa rispetto all’ anno scorso. Gli acquisti si fanno nei negozi tradizionali (56%), ma soprattutto nella grande distribuzione organizzata (75,3%). Il vero fenomeno, sottolinea Confcommercio, è il ricorso al web per l’ acquisto del regalo di Natale: il 39,6% dei consumatori acquisterà con un click i doni – nel 2009 gli italiani che compravano sul web erano solo il 3,8% – e sceglierà l’ abbigliamento 26,9%, libri 21,9%, giochi per bambini 16,3%, cellulari e smartphone 15,3%.
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