2 Febbraio 2015

«Ispezione regionale all’ Ulss? C’ è l’ inchiesta della Procura»

«Ispezione regionale all’ Ulss? C’ è l’ inchiesta della Procura»

«Mandare gli ispettori della Regione all’ Ulss 20? Posto che l’ indagine sarebbe solo amministrativa, qualora fosse opportuno lo prenderemo in considerazione. Ma la prima verifica in corso è quella della Procura». Luca Coletto, assessore regionale alla Sanità, commenta la complicata vicenda che nel giro di due mesi ha portato al licenziamento di tre medici in servizio al Serd (servizio per le dipendenze) di via Germania: in ordine cronologico Maurizio Gomma, Oliviero Bosco e Giovanni Serpelloni. «Certo, nella nostra regione non ci sono precedenti, ma se il direttore generale Bonavina ha agito così significa che ha i motivi per farlo. La Regione è ovviamente al corrente di quanto è accaduto: Bonavina ha scritto al presidente, Luca Zaia, e anche il direttore Mantoan è stato informato. Adesso aspettiamo la chiusura dell’ indagine della Procura». A sollecitare un’ ispezione regionale è invece il dottor Maurizio Gomma, che nei giorni scorsi ha nuovamente scritto al governatore Zaia, per chiedere che attivi «verifiche ispettive sull’ operato del direttore Bonavina, e in particolare sulle procedure amministrative e sulle misure disciplinari adottate, nonchè sulle modalità seguite per giungere al mio licenziamento». Il dottor Gomma, lo ricordiamo, è stato licenziato in novembre per aver proposto una convenzione – nell’ ambito del progetto Edulife – con Eihp (acronimo di European institute for health promotion). A Eihp, associazione di ricerca, non a scopo di lucro, costituita tra l’ altro con finalità di solidarietà sociale anche a supporto delle attività del servizio pubblico, nel tempo hanno aderito medici e ricercatori, tra i quali dipendenti dell’ Ulss 20 e dell’ Azienda Ospedaliera di Verona. La convenzione e gli accordi di collaborazione del Serd con Eihp sono stati interrotti dal dg Bonavina, con delibera, il 24 luglio scorso. Di lì a poco l’ associazione Eihp, tramite gli avvocati Enrico Zanardi e Alexander Michael Gelmi, intimò all’ Ulss 20 «di ripristinare immediatamente la collaborazione con Eihp, al fine di non dare discontinuità alle attività e agli accordi di collaborazione precedentemente siglati e di versare a Eihp quanto dovuto in base alle convenzioni». Interpellato da «L’ Arena» il 29 settembre, l’ avvocato Gelmi dichiarò. «Le convenzioni erano chiare, mentre al contrario le motivazioni dell’ Ulss 20 sono poco plausibili. Non a caso è in corso un’ indagine della Procura, indagine che ha portato al sequestro di computer e documentazione nella sede dell’ associazione Eihp». Aumentano, nel frattempo, gli esposti e le querele depositati in Procura. Il dottor Giovanni Serpelloni, nello specifico, dichiara di «aver sporto querela per le modalità con cui si è espresso l’ Ufficio provvedimenti disciplinari dell’ Ulss 20. Era composto da una sola persona», dichiara il medico, «e a verbalizzare è stato il legale dell’ azienda, che sarà nostra controparte nel ricorso al Tar, in aprile. Il mio legale ha fatto notare l’ irregolarità, lo ha ricusato, ma è rimasto e ha firmato il verbale». A depositare oggi un nuovo esposto in Procura sarà il Codacons (che tutela i tre medici licenziati). «A causa dei capricci di Bonavina», si legge in una nota dell’ associazione, «che per non far perdere lucrosi appalti a una società privata preferisce decimare il Serd, i malati di Aids e i tossicodipendenti vengono abbandonati. E la Regione cosa fa?». P.COL.

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