28 Maggio 2004

Ispezione della Capitaneria: «La Flaminia è in regola»



Le ispezioni sul traghetto Flaminia sono durate tre ore e si sono concluse senza risultati tangibili. Insomma era tutto in perfetto ordine. Ieri i militari della capitaneria di porto, nelle vesti di membri della commissione di sicurezza, non hanno trovato nulla di anomalo a bordo. La nave della Tirrenia era stata eletta Cenerentola dei mari da parte del consorzio Eurotest, cui fanno parte gli Automobil Club del vecchio continente. Al termine di una lunga indagine la Flaminia, in linea tra Olbia e Civitavecchia, aveva ottenuto una pagella con molte insufficienze. La lista delle lagnanze degli ispettori Eurotest comprendeva un numero minore di scialuppe di salvataggio, assenza di lista passeggeri, mancanza di scivoli di evacuazione e indicazioni di sicurezza con altoparlanti o video nei vari ponti della nave. In aggiunta a ciò persino appunti sul modo di ancorare auto e camion nei garage del traghetto. «I quattro ufficiali incaricati di svolgere gli accertamenti – ha dichiarato Nicola Maresca, comandante della capitaneria di porto di Olbia – hanno svolto in mattinata controlli minuziosi e approfonditi che tra le altre cose sono di routine e vengono estesi pure ad altre compagnie di navigazione. Era tutto in ordine, sia come qualità di dotazioni di emergenza che come quantità. Non so proprio su quale basi sia stato condotto questo test e quali criteri siano stati adottati. Per noi è tutto regolare». La risposta della Tirrenia non si è fatta attendere: «Gli scivoli non sono previsti dalle norme di sicurezza in quanto la nave è stata costruita secondo la normativa Solas 74. E per quanto concerne le zattere di salvataggio precisiamo che non sono né 11 tanto meno 18, bensì 56. Più che sufficienti in rapporto a equipaggio e passeggeri imbarcati». Anche il direttore della Tirrenia di Olbia, Gianni Manunta, ha espresso disappunto: «La nostra azienda non ha mai messo a rischio la sicurezza dei passeggeri. Una campagna denigratoria che arriva all?indomani del lancio promozionale sul mercato della tariffa di 5 euro per ogni auto». Eppure il Codacons ha caldeggiato un nuovo ciclo di accertamenti e di verifiche, arrivando a pretendere il blocco temporaneo della Flaminia.

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