Ispezione a sorpresa
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fonte:
- Il Mattino
Ignazio Riccio Ispezione a sorpresa, ieri mattina, da parte dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Viglione e Gennaro Saiello, all’ ospedale Moscati di Aversa, nosocomio con il più alto bacino d’ utenza, dopo il Cardarelli di Napoli, con i quasi 500mila cittadini residenti nei Comuni a cavallo tra le province di Caserta e di Napoli. Sotto osservazione, in particolare, il pronto soccorso, che ogni anno fornisce circa 100mila prestazioni, nonostante abbia solo tre medici e cinque infermieri per turno, contro i nove medici del Cardarelli. La mancanza del personale è un problema datato e mai risolto, poiché i concorsi sono bloccati da oltre dieci anni. I due politici sono stati sollecitati dal Codacons a visitare l’ ospedale aversano, che presenta una serie di criticità. Ad illustrare i problemi del reparto, la responsabile Rosa Raucci, che ha fatto delle denunce circostanziate. «Con la chiusura della medicina d’ urgenza, circa quattro anni fa – ha detto – la situazione si è aggravata tantissimo. Non potendo tenere i pazienti più di otto ore in osservazione questi devono essere smistati o in rianimazione o in medicina, dove sono costretti a restare, in barella, fuori dalle stanze». L’ immagine agli occhi dei consiglieri regionali è raccapricciante. Gli ammalati sono disposti sui lettini lungo il corridoio, affollato da operatori e familiari dei pazienti, poggiati al muro, sul quale è scritto a penna, su un foglio di carta, il loro nome e cognome. «È impensabile – ha affermato Viglione, che è componente della commissione regionale alla Sanità – che nel 2015 accada tutto ciò e che le persone sofferenti vengano trattate in questo modo. Porterò la questione all’ interno dell’ organismo consiliare, per affrontare immediatamente il caso del Moscati di Aversa». La dottoressa Raucci ha parlato anche del reparto di medicina psichiatrica. «Dopo i risultati raggiunti dalla gestione Rotelli – ha spiegato – si è tornati indietro di molti anni. Ecco, bisognerebbe preoccuparsi anche dei più deboli che, in questo caso, sono i malati mentali». Critico il consigliere Saiello. «Il settore sanitario in Campania assorbe il 70% del bilancio Regionale – ha commentato – e nonostante ciò non mancano disservizi e disagi. Serve una seria organizzazione della rete e una migliore programmazione del settore, che tenga conto delle risorse disponibili e soprattutto finalizzata a migliorare il servizio offerto ai cittadini». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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