Isolabella, sì all’ accesso di natanti
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fonte:
- Gazzetta del Sud
TAORMINA Nella querelle su Isolabella stavolta il Tar di Catania ha dato ragione alla Capitaneria di porto. Il Tribunale amministrativo ha stabilito infatti nelle scorse ore che, in sostanza, «nessun danno ambientale» sussisterebbe nella recente e vigente ordinanza della Capitaneria che regola l’ accesso delle imbarcazioni nella Riserva di Isolabella tramite la recente collocazione dei cosiddetti "corridoi di lancio" (due per la precisione) per consentire l’ arrivo proprio dei barconi turistici a terra. Il Tar di Catania, in composizione collegiale, ha disposto il ripristino e la conferma, di fatto, di quanto finora realizzato dalla Capitaneria d’ intesa con il Comune di Taormina. Dopo pochi giorni di sospensiva della normativa, che era avvenuta su disposizione del Tar a seguito del ricorso presentato dal Codacons, adesso si è verificato un ribaltamento della situazione. Il verdetto del Tar, di riflesso, va a scongiurare un possibile caos normativo che si sarebbe probabilmente verificato se fosse stata dichiarata illegittima la vigente ordinanza che dispone la presenza di corridoi di lancio per l’ accesso delle imbarcazioni nell’ oasi naturale. Il Tribunale amministrativo ha ritenuto condivisibili le argomentazioni introdotte dall’ Avvocatura dello Stato che difendeva la Capitaneria. In effetti, secondo il Tar, è vero che sarebbe stato ridotta di poco l’ area di rispetto del divieto di navigazione, ma tutto ciò sarebbe stato effettuato in seguito ad una relazione del locale Ufficio marittimo di Giardini Naxos. A questo punto il dato di fatto è che, dopo i giorni della sospensiva, è salva l’ ordinanza numero 116 del 2009 della Capitaneria di porto di Messina, nella quale si disponeva una regolamentazione delle acque tramite avvio di corridoi di lancio per l’ ancoraggio e l’ ormeggio dei natanti nello specchio d’ acqua dell’ oasi. Il Codacons ora potrebbe anche decidere di ricorrere al Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo per ribadire la contrarietà dell’ Associazione dei consumatori all’ ordinanza della Capitaneria, il "no" ai corridoi di lancio" e la conseguente richiesta di misure diverse sia per regolare l’ accesso dei barconi sia per tutelare i bagnanti. «Abbiamo fatto tutto quanto era possibile per garantire i più ottimali livelli di sicurezza nelle acque di Isolabella – spiega Francesco Pappalardo, comandante della Locamare di Giardini – e siamo convinti che i corridoi di lancio, previsti d’ intesa con il Comune di Taormina, siano la soluzione migliore per tutelare innanzitutto i bagnanti e venire incontro al contempo alle esigenze delle imbarcazioni. L’ ordinanza che abbiamo mandato in vigore è una soluzione valida e pienamente in linea con tutti i parametri di sicurezza e tutela dell’ ambiente e delle persone». Al Tar di Catania, la Capitaneria veniva appoggiata dal Comune di Taormina, che come detto aveva collaborato in termini istituzionali alla collocazione dei corridoi, sia la Provincia di Messina, anch’ essa convinta della validità dell’ ordinanza disposta dalla Capitaneria. Al Codacons non è bastato il verdetto che era arrivato il 14 luglio scorso, nel quale sempre il Tar aveva espresso un primo pronunciamento accogliendo il ricorso dell’ associazione consumatori, con la conseguente decisione di stoppare tramite la sosppensiva l’ ordinanza n.116/2009: ma un’ altra cosa è naturalmente il giudizio di merito. Secondo il presidente provinciale del Codacons, Antonio Cardile sarebbe stato meglio tenere in vigore «la vecchia ordinanza numero 46/2001 della Capitaneria di porto di Messina, che vietava l’ ingresso a motore di ogni tipo di natante all’ interno della Baia al fine di tutelare l’ ambiente e la purezza delle acque cristalline». L’ Associazione Consumatori rimane convinta che lo stato di pericolo per i bagnanti rimarrebbe d’ attualità. Ora il braccio di ferro legislativo potrebbe spostarsi al Cga ma l’ impressione è che almeno per questa stagione estiva, in ogni caso, rimarranno regolarmente in vigore i due corridoi di lancio istituiti dalla Capitaneria. Siamo già ad agosto e se ne riparlerà, insomma, più avanti. «I corridoi di lancio – secondo l’ assessore Nunzio Corvaia – hanno consentito l’ accesso alla battigia mediante un percorso delimitato dalle boe. I bagnanti, a loro volte, hanno a disposizione altre aree. Questa soluzione è stata posta in essere con l’ auspicio di dare una efficace risposta alle contestazioni. Si è anche trovata una soluzione sulla battigia dove potranno trovare ricovero le piccole imbarcazioni della marineria che ha sempre costituito il cuore della baia e di altri siti marini analoghi taorminesi».
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