Isolabella, il Wwf ha chiesto maggior tutela alla Capitaneria
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Taormina Il Wwf Italia, in un incontro con la Capitaneria di Porto di Messina, ha richiesto alcune modifiche dell’ ordinanza sulla regolamentazione della navigazione a motore, l’ ormeggio, l’ attracco e la pesca nella baia di Isola Bella di Taormina. In particolare il Wwf, «pur consapevole che ristabilire i divieti totali di navigazione e ormeggio preesistenti all’ ordinanza garantirebbe una più efficace tutela dell’ area», ha richiesto, come si legge in una nota, «nell’ immediato perlomeno di ampliare la fascia di protezione dell’ isola e degli scogli satelliti (zona A della Riserva Naturale), dagli attuali 5 metri a 15 metri, nonché di inserire una fascia di rispetto di circa 20-30 metri tra la zona A e la zona B della riserva, dove è presente la Posidonia oceanica, e dove sarà vietato navigare a motore, ancorare, ormeggiare e pescare». Per l’ organizzazione ambientalista «l’ ormeggio delle barche adibite a escursioni potrà essere così effettuato tramite boe installate oltre questo limite. Tale richiesta acquista una rilevanza ancora maggiore dopo che lo scorso 29 luglio il Tar ha respinto il ricorso contro la stessa ordinanza presentato dal Codacons, per ottenere il ripristino dei divieti nell’ intera baia così come previsti della precedente ordinanza, che però prevedeva la realizzazione da parte del Comune di corridoi di lancio per l’ ormeggio delle imbarcazioni indispensabili per l’ efficacia dell’ ordinanza,corridoi che il Comune ha messo in opera solo a giugno scorso, dopo 9 anni». La nota continua così: il Wwf, che ha ricoperto il ruolo di Ente Gestore della Riserva Isola Bella per 7 anni, fino al gennaio 2006, ha sempre svolto un’ intensa azione di tutela per un’ effettiva protezione dell’ ecosistema marino e costiero e soprattutto della Posidonia oceanica, preziosa pianta acquatica esclusiva del Mediterraneo, e ha sempre vigilato sull’ area, producendo anche un esposto alla Procura della Repubblica nel settembre 2009. L’ incontro con la Capitaneria di Porto di Messina si è svolto nell’ ambito di questa attività e ha visto il Wwf, rappresentato da Annamaria Scifo, ex direttore della Riserva, incontrare il Comandante della Capitaneria Nunzio Martello, con il quale era stata condivisa la necessità di verificare l’ efficacia dell’ Ordinanza alla luce e dell’ assenza di un ente gestore e della messa in opera dei corridoi di lancio, per effettuare eventuali migliorie e/o modifiche anche sulla base di approfondimenti tecnico-scientifici da effettuarsi o già in corso di realizzazione, quali la mappatura della Posidonia a cura dell’ Ispra». In conclusione «il Wwf, quindi, condividendo le legittime preoccupazioni del Codacons sul danno che si arrecherebbe al residuo posidonieto presente in zona B, auspica che la Capitaneria recepisca quanto prima queste richieste, al fine di tutelare il prezioso ecosistema marino dell’ area».
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