9 Aprile 2013

Isola ecologica, il Codacons detta le condizioni per il sì

Isola ecologica, il Codacons detta le condizioni per il sì

Daniele De Somma POMIGLIANO. «Se la nuova isola ecologica di via Gorizia rispetterà la sua esatta funzione ben venga, anche se bisognerebbe affiancarla ad un nuovo piano traffico per limitare i disagi alla popolazione dovuto al continuo transito di automezzi. Ma se invece il nuovo impianto sarà destinato allo smontaggio e la differenziazione dei materiali sarà importante capire se l’ area sarà messa a norma». A parlare è Mino Iorio, responsabile del Codacons locale: «La nostra associazione è per definizione dalla parte dei cittadini quindi quando questi mostreranno le loro perplessità ci muoveremo di conseguenza, appoggiando un ricorso collettivo». L’ area interessata è quella dell’ ex macello, che già in passato è stata utilizzata come isola ecologica provvisoria e, fino a pochi giorni fa, era adibita ad ufficio per la distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata. Da ieri mattina questo stesso ufficio è stato trasferito al Palazzo dell’ Orologio, nel locale che era destinato all’ aula studio della biblioteca comunale, fino a «nuova comunicazione». Questo perché, a breve partiranno i lavori di adeguamento per trasformare quel lotto di terreno, circa 2mila metri quadrati, in un impianto per la raccolta differenziata perfettamente a norma. Già nel 2008 l’ amministrazione di centro sinistra approvò un progetto di ristrutturazione e oggi non è chiaro se la giunta Russo lo stia portando avanti, oppure voglia trasformare l’ area in un sito di stoccaggio, dove i rifiuti ingombranti vengono trattati, perché in quel caso vengono rilasciate sostanze potenzialmente pericolose. La delibera che approva i lavori infatti descrive l’ impianto come «stazione ecologica per lo stoccaggio delle componenti raccolte separate (isola ecologica)». Da qui le proteste degli abitanti di via Gorizia che in questi giorni hanno presentato un esposto alla Procura di Nola, al sindaco Lello Russo e all’ Asl. Gli abitanti infatti ricordano bene gli enormi disagi che hanno sopportato quando l’ area dell’ ex macello ospitava rifiuti ingombrati in grande quantità, che nel periodo delle più gravi emergenze arrivavano ad occupare perfino il marciapiede davanti all’ ingresso. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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