10 Agosto 2012

ISOLA D’ELBA: DOPO IL BLITZ AL GIGLIO IL CODACONS INCONTRA I SINDACI DELL’ELBA

ISOLA D’ELBA: DOPO IL BLITZ AL GIGLIO IL CODACONS INCONTRA I SINDACI DELL’ELBA
NESSUNA CRISI NEL TURISMO MA ASSURDI OLIGOPOLI NEL TRASPORTO CHE FANNO SALIRE I PREZZI IN MODO ECCESSIVO

E PARTE UN NUOVO RICORSO DEI CITTADINI ELBANI PER I DANNI DA ACQUA ALL’ARSENICO

Dopo il blitz al Giglio il Codacons incontra i Sindaci dell’Elba.
Questa mattina il Presidente del Codacons Carlo Rienzi con il Vice Presidente Enrico Marchetti hanno incontrato il Sindaco di Porto Azzurro Luca Simoni.
“Niente crisi all’Elba –sostiene il Sindaco- e nessun taglio ai servizi sociali, mentre spettacoli e feste si riescono ad organizzare grazie ad associazioni di volontariato, ai commercianti ed agli albergatori a costo 0”.
Molti i progetti del Comune di Porto Azzurro del nuovo Sindaco eletto pochi mesi fa: una strada pedonale, passeggiate a mare, alcune rotonde per evitare il traffico del venerdì tra Porto Azzurro e Porto Ferraio e forte impegno per aiutare le famiglie più disagiate.
Grazie anche alla Regione Toscana 16 famiglie non abbienti hanno avuto un contributo per pagare l’affitto di casa. Affitti che nel mese di agosto arrivano per i turisti anche a 1.700,00 euro a settimana per 4/5 posti letto.
Ma le note dolenti sono la speculazione insulare sui prezzi che fa costare una bombola di gas il doppio di quanto costa sulla terra ferma e soprattutto l’oligopolio nei prezzi dei traghetti –afferma il Codacons- che, fino a quando non sarà attivo ed efficiente l’aeroporto dell’Isola, specula sul trasporto di auto e passeggeri, danneggiando gravemente il turismo che è l’unica grande risorsa dell’Elba.
A merito del Sindaco di Porto Azzurro l’aver assunto all’Ente pubblico la gestione del porto e dei posti barca.
Nel corso del cordiale incontro con il Sindaco, l’Assessore ai lavori pubblici ed il Segretario Comunale, Codacons e Comune hanno affrontato anche il problema dell’arsenico nell’acqua potabile.
Già 4 cittadini elbani hanno vinto il primo ricorso proposto dal Codacons ottenendo un risarcimento di 100,00 euro a testa ed ora sta partendo un nuovo ricorso con il quale si chiede un risarcimento di 2.000,00 euro a famiglia.

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