22 Gennaio 2013

Iscrizioni online, sito in affanno il primo giorno 23mila domande, 1,5 milioni di accessi

Iscrizioni online, sito in affanno il primo giorno 23mila domande, 1,5 milioni di accessi

 

ROMA Un boom di contatti. E così il sito del ministero dell’ Istruzione ha avuto qualche intoppo nel giorno dell’ apertura delle iscrizioni al prossimo anno scolastico, che per le prime classi di primaria, medie e superiori si dovranno fare esclusivamente online (si veda Il Sole 24 Ore di ieri). A mezz’ ora dall’ ora «X» (subito dopo la mezzanotte) erano già 1.214 le iscrizioni effettuate, e intorno alle ore 9 avevano superato quota 5mila. Ma l’ alta affluenza di contatti ha rallentato il servizio, soprattutto in mattinata: secondo i primi dati diffusi da Viale Trastevere all’ ora di pranzo alle 10 ci sono state appena 297 iscrizioni, che sono salite a 339 alle ore 11. Alle ore 13 (con 22.500 accessi) erano pervenute 13.022 domande, di cui 7.594 inoltrate alle scuole, e le rimanenti tenute in sospeso dai genitori ancora indecisi. Alle ore 19 , in un secondo comunicato diffuso in tarda serata dal Miur, le iscrizioni inserite sono state 23.179, mentre il sito ha avuto fino a quell’ ora ben 1.529.936 accessi. L’ operazione, seppur tra tante difficoltà, è partita, e per il ministro dell’ Istruzione, Francesco Profumo, il primo giorno di iscrizioni online, che interessano circa un milione e 700mila studenti, «è stato un successo». Profumo ha ricordato anche le altre iniziative legate alla completa digitalizzazione della scuola, dai registri alle pagelle online, alle comunicazioni telematica scuola-famiglia, che, tutte insieme, puntano a «modernizzare il Paese, e rendere la pubblica amministrazione più moderna e vicina ai cittadini». Ma alla soddisfazione del ministro non è coinciso uguale gradimento da parte delle famiglie. Lamentele di genitori sono arrivate via mail nelle redazioni di agenzie di stampa e giornali rimbalzando su Twitter e Facebook. C’ è chi ha raccontato, come alle ore 12, il sito del Miur non riusciva a caricare i dati (anche dal pc della scuola); e altri si sono lamentati della lunga attesa: «Dalle 8,30 alle 14 non sono ancora riuscita a registrare mio figlio per causa di continue interruzioni e malfunzionamenti», ha sottolineato spazientito un genitore. Molte famiglie, come prevedibile, si sono riversate nelle segreterie delle scuole (si può andare in quella prescelta, ma pure in quella attualmente frequentata dal figlio), e non è mancato lavoro in più per il personale scolastico. «Siamo in una fase di transizione – ha sottolineato il numero dell’ Anp, l’ Associazione nazionale presidi, Giorgio Rembado – quel che conta è superare questa fase con la consapevolezza che prima o poi questo salto tecnologico doveva arrivare. Non ci sono strade alternative». Del resto, la svolta digitale nella scuola è stata accelerata dalla spending review di agosto scorso, e secondo le prime stime di Viale Trastevere, produrrà un risparmio per il sistema scolastico di 30 milioni di euro. Solo l’ operazione iscrizioni online farà risparmiare circa 5 milioni di fogli di carta e 84mila ore di lavoro delle segreterie. Ma per il Codacons è stato «assurdo imporre l’ obbligo delle iscrizioni via web quando il 56,8% delle famiglie ha un pc»; e per l’ Anroc, l’ Associazione nazionale per operatori e responsabili della conservazione digitale dei documenti, il sistema messo in piedi dal Miur «non fornisce adeguate garanzie circa la validità della conservazione dei documenti digitali e sulla corretta gestione di informazioni sensibili. Bisognerà quindi procedere a dei correttivi». L’ alta affluenza di utenti già alle prime ore di ieri ha sorpreso il capo dipartimento per la programmazione del Miur, Giovanni Biondi. Ospite di Radio 24 Biondi ha sottolineato come, facendo presto, non si acquisisca «alcuna priorità» per il recepimento della domanda. L’ iscrizione si può fare 24 ore su 24 e fino al 28 febbraio, ha spiegato Biondi, che ha evidenziato come siano altri i criteri per la precedenza, stabiliti dal consiglio di istituto: «Sono legati per esempio all’ area geografica in cui la famiglia risiede, se è vicina a scuola, o se ci sono altri fratelli che frequentano l’ istituto prescelto». Insomma, le iscrizioni a scuola sono un momento importante. E non un click-day. Fino alle 24 del 20 gennaio ciascuna scuola ha potuto personalizzare la scheda d’ iscrizione aggiungendo informazioni aggiuntive (lo hanno fatto il 98,8% degli istituti); e per non sbagliare scelte le famiglie possono cercare la scuola attraverso le funzioni di «Scuola in Chiaro» (sempre sul sito internet del Miur), che consente di visionare l’ offerta formativa e tutti i dati strutturali dell’ istituto. Si dovrà procedere con l’ iscrizione online anche nel passaggio alla prima media dello stesso istituto comprensivo; mentre per gli studenti disabili la domanda via web va completata con la presentazione a scuola del certificato rilasciato dalla Asl di competenza. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

claudio tucc

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