22 Gennaio 2013

Iscrizioni online a scuola Tanti invii, sistema in tilt

Iscrizioni online a scuola Tanti invii, sistema in tilt

Qualcuno non ha perso tempo e si è messo davanti al pc fin dallo scoccare della mezzanotte. Moltissimi hanno pensato di farlo nella giornata di ieri mandando il sito del Miur in tilt per probabile sovraccarico. Il primo giorno di iscrizioni a scuola on line, una rivoluzione per la normativa italiana necessaria per la «spending review», è trascorso tra gli annunci di soddisfazione del ministro e quelli di segno opposto, dal tono allarmato di molti genitori che non sono riusciti a completare l’ operazione. Già mezz’ ora dopo la mezzanotte le iscrizioni on line erano 1.500. Alle 13 di ieri in totale erano pervenute al sistema operativo di viale T rastevere 13.002 domande, di cui 7.594 sono state inoltrate alle scuole, mentre le altre sono state compilate ma tenute in sospeso dai genitori ancora indecisi. In mezzo ore di buco. Nella tarda mattinata il sito non riceve e non carica. Molti genitori rivolgono appelli sui social network. Patrizia racconta «scrivo da una scuola dove le iscrizioni on line non funzionano assolutamente. Il sito spesso non si apre nemmeno». Lo stesso Filippo, «non si riesce a completarne una sola di iscrizione». Mentre altri genitori confessano di aver perso la giornata a cercare di accedere. «Sto provando a iscrivere on-line mio figlio dalle 8 e 30 – dice Danielenon ci sono ancora riuscito a causa di continue interruzioni e malfunzionamenti». Le cronache raccontano anche di immani difficoltà in alcune zone del Paese, la Calabria su tutti. Gli interessati sono oltre 1 milione e 700 mila studenti ma il sistema non sembra in grado di reggere un numero troppo elevato di accessi. E sebbene da giorni i funzionari dell’ Istruzione ricordino ai genitori che non è un click day (cioè l’ ordine di arrivo delle domande non conta) e che i termini scadono il 28 febbraio, secondo un sondaggio di Skuola.net, più del 40% dei genitori si è convinto che prima si compie l’ operazione meglio sia per la collocazione dei figli. Il ministero ammette alcune difficoltà e parla di «sporadici rallentamenti nel funzionamento del sito» nel corso della prima giornata. Ma a leggere i dati l’ intoppo è evidente: tra le ore 10 e le ore 11 sono state inserite appena 297 e 339 domande. Alle ore 12 salgono fino a 4.300. Solo un’ ora dopo gli accessi sono ben 22.500. Il Miur però insiste: «È stato un successo e il Paese è pronto», ha commentato il ministro dell’ Istruzione Francesco Profumo. «Quello dell’ iscrizione è un momento impegnativo, i genitori lavorano e le scuole non sono aperte tutto il giorno. Oggi si può andare incontro a queste esigenze – prosegue – il processo di modernizzazione è ormai avviato, abbiamo rotto il ghiaccio». E i suoi uffici comunicano i numeri di questa innovazione: «Un risparmio di circa 5 milioni di fogli di carta e 84mila ore di lavoro delle segreterie scolastiche che non devono più inserire a mano i dati dai moduli cartacei». Ma insoddisfatta si dice l’ Anorc, Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti, secondo la quale «il sistema di iscrizione on line alle scuole italiane non fornisce adeguate garanzie circa la validità della conservazione dei documenti digitali relativi ne’ della corretta gestione di informazioni sensibili che sono contenute in questi documenti». Diverse le iniziative per ovviare alle difficoltà delle famiglie poco avvezze con il digitale o straniera. Moltissime scuole hanno creato degli sportelli ad hoc mentre l’ Unicredit ha destinato un servizio simile presso le proprie filiali per i cittadini extracomunitari. Infine anche il numero messo a disposizione dalla Rete degli studenti medi: 345 7181789. «Se il buongiorno si vede dal mattino, le iscrizioni online volute dal ministero non fanno ben sperare – nota il portavoce Daniele Lanni – l’ afflusso straordinario lo ha colto nel fatto: il sito è andato in tilt. Viste le premesse siamo convinti che si creerà una gran confusione, per questo offriamo un servizio a tutti gli studenti e famiglie in difficoltà, il “Pronto Soccorso Studentesco”». Mentre il Codacons teme che «il vantaggio economico di gestire obbligatoriamente on line tutte le pratiche sia poi vanificato dal lavoro aggiuntivo delle segreterie delle scuole che devono rendersi disponibili a supportare chi non ha gli strumenti e le competenze necessarie».

luciana cimino roma

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