22 Gennaio 2013

Iscrizioni, la polemica corre sul web

Iscrizioni, la polemica corre sul web

 

DA MILANO ENRICO LENZI Debutto soft per le iscrizioni a scuola soltanto on line. Il bilancio della prima giornata non registra gravi problemi, anche se la scelta operata dal ministero dell’ Istruzione di compiere esclusivamente via computer l’ iscrizione per il nuovo anno scolastico che partirà a settembre 2013, continua a suscitare diverse critiche e qualche protesta. Soddisfatto il ministro Francesco Profumo, per il quale «il Paese è pronto a questa novità. Il processo di modernizzazione è ormai avviato, abbiamo rotto il ghiaccio». Un entusiasmo, però, non condiviso da tutti. La modalità . Le famiglie potranno iscrivere il proprio figlio per il primo anno del nuovo percorso di studi che inizieranno a settembre 2013 soltanto on line. Occorre andare sul sito www.iscrizioni.istruzione.it e seguire le indicazioni. Nessun problema per chi con la tecnologia ha dimistichezza, decisamente più problematico per chi non possiede un pc. Di fatto le modalità on line sostituisce l’ operazione cartacea che prima veniva fatta presso le segreterie delle scuole medie (punto di partenza) e quelle delle superiori (punto di arrivo). Coinvolto nell’ operazione un milione e 700mila famiglie, il cui figlio il prossimo settembre inizierà un nuovo percorso di studi. Esentati soltanto i genitori dei bambini che dovranno iniziare la scuola dell’ infanzia. La prima giornata. Secondo i dati diffusi dallo stesso ministero dell’ Istruzione mezz’ ora dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì le iscrizioni on line erano già 1.500, salite a 5mila nelle prime ore del mattino, giunte a 13mila alle 12 e arrivate a 23.179 alle 19. Probabilmente si tratta di coloro che hanno chiaro il percorso da intraprendere, mentre per tutti c’ è tempo fino al prossimo 28 febbraio per completare l’ operazione. Le critiche e gli aiuti . La scelta del ministero viene criticato dal Codacons che sottolinea come «solo il 56,8% delle famiglie possiede il pc per poter iscrivere il figlio on line ». E anche dal mondo della scuola sono state sollevate perplessità come ha fatto la Disal, associazione professionale dei presidi, con l’ appoggio dell’ Associazione genitori scuole cattoliche. «Non solo l’ obbligo dell’ on line – dice il presidente Disal, Roberto Pellegatta -, ma anche la totale esclusione delle scuole medie da questa operazione su- scita perplessità: di fatto nessuna così saprà dove il proprio alunno si è iscritto per l’ anno successivo». Per cercare di dare una mano alle famiglie in difficoltà con la tecnologia saranno le stesse scuole a mettere a disposizione una postazione. Operazioni analoghe sono state annunciate da Enti pubblici (esempio la Regione Toscana) o privati (come le agenzie dell’ Unicredit e la Rete degli studenti). La corsa all’ iscrizione. Meglio arrivare per primi. È la molla che ha spinto migliaia di genitori a procedere all’ iscrizione addirittura pochi minuti dopo la mezzanotte. Di certo in qualche caso i timori per il numero dei posti a disposizione sono giustificati, ma la velocità di iscrizione non sembra essere il criterio che le scuole superiori interessate seguiranno. Maggiori difficoltà in questa situazione, invece, sembrano poterle avere le famiglie straniere, per le quali da più parti viene richiesto un supplemento di attenzione. © RIPRODUZIONE RISERVATA In migliaia hanno già consegnato la pratica via computer. Ma c’ è tempo fino al 28 febbraio.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox