20 Luglio 2006

Ischia, boom della verde: 1,505 a litro

Ischia, boom della verde: 1,505 a litro
Mappa dei prezzi: più 11% in un anno

ROMA – Chi l?ha detto che la verde a 1,4 euro al litro è un record? Errore. A Ischia, la benzina costa 1,505 euro, appena sotto il prezzo dell?Olanda, dove la “verde“ è più cara che in tutta l?Europa. A Napoli la soglia storica dell?euro e 4 fu superata abbondantemente già tre mesi fa. Come pure a Posillipo e a Mergellina. Stessa musica ad Imperia: sulla riviera di ponente della Liguria la “verde“ costa già 1,447 euro a litro. Bersani: “Petrolieri monitorati“. Due giorni fa l?Api e l?Ip hanno consigliato di aumentare ancora una volta il prezzo alla pompa e le associazioni dei consumatori hanno gridato allo scandalo. Il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha annunciato che inaugurerà al più presto un osservatorio dei prezzi e ha ammesso che terrà sotto osservazione stretta i petrolieri. L? associazione dei consumatori Altroconsumo ha minacciato che affiggerà manifesti di condanna sui distributori più cari, mentre il Codacons ha invocato l?installazione dei “benzacartelloni“ per suggerire agli automobilisti gli indirizzi più convenienti. Un pieno costa 70 euro. Rispetto ai prezzi medi pagati l?anno scorso, con l?aumento suggerito dal gruppo Api-Ip, il prezzo di un pieno di un?auto di media-grande cilindrata sale a oltre 70 euro, l?11% in più rispetto allo scorso anno. “Ben venga quindi l?idea dell?osservatorio dei prezzi“, ha dichiarato Luca Squeri, presidente di Figisc Confcommercio, l?associazione che riunisce i distributori – è utilissimo un monitoraggio dei fattori fondamentali di formazione del prezzo che si paga alla pompa“. Ancona il prezzo più vantaggioso. Repubblica.it ha fatto qualche telefonata in giro per l?Italia per tastare il prezzo della benzina nei distributori. Niente di scientifico, ma sufficiente per capire come vanno realmente le cose. A tutti abbiamo chiesto quanto costa la “verde servita“, cioè la benzina erogata dal benzinaio (quella al self-service costa qualche centesimo in meno). In testa alla classifica c?é l?isola d?Ischia in fondo, con il prezzo inferiore, Ancona. Tra la benzina più cara e quella più conveniente la differenza è 0,106 centesimi, quasi un litro ogni dieci: un abisso. Le differenze geografiche. Come dicono i pretrolieri, i prezzi consigliati risentono delle “differenziali geografiche“. Comprare benzina in città difficilmente raggiunbili costa di più che nei capoluoghi di provincia. E? una variabile che può incidere sul prezzo al consumo anche di due centesimi e mezzo a litro. E poi c?è in sovrappresso per le ore notturne e pure per le autostrade e le tangenziali. D?altronde lo straordinario dei benzinai costa caro come pure il pedaggio per raggiungere i distributori in autostrada. Senza dimenticare che in tre regioni d?Italia, Campania, Molise e Liguria, la verde costa di più perché le amminstrazioni locali hanno aumentato le tasse di loro compentenza, le cosiddette accise, per rimpinguare le entrate finanziarie. La mappa dei listini. Ecco perché la benzina costa diversamente da regione a regione da compagnia a compagnia da gestore a gestore. L?Agip di Ischia batte tutti: 1,505 euro a litro al distributore di via Asolino poi c?é l?Agip di lungomare Vespucci ad Imperia con 1,447 e infine l?Ip di via Medaglie d?oro a Salerno con 1,433 euro a litro. La classifica di Repubblica.it dei dieci distributori più cari prosegue con l?Agip di piazza Tumminello a Palermo che vende la verde 1,423 con l?Agip di Campobasso in via IV Novembre (1,421) con il distributore Agip di via del Mare a Milano (1,419). Al settimo posto ancora un Agip, quello di via Claudia Augusta a Bolzano (1,417) e poi l?Ip di Asti in via dei Partigiani (1,409) l?Agip di via Cristoforo Colombo 34 a Roma (1,404), e, infine, l?Agip di via Flaminia ad Ancona che, con 1,399 euro a litro, conquista la medaglia d?oro del distributore più conveniente. “Guadagnamo 30 euro ogni mille litri“. Per l?associazione dei consumatori Contribuenti.it, a Napoli si venderebbe la benzina più cara d?Europa. Già tre mesi fa due distributori in via Nuova Marina e in via de Gasperi, Erg e Total, vendevano la “verde“ a 1,439 euro a litro, ben più alto dello storico 1,4 consigliato ieri dal gruppo Api-Ip. “Fanno bene i clienti a lamentarsi – spiegò allora il gestore della Erg – ma loro non sanno che il nostro guadagno si limita a 30 euro ogni mille litri. Tutto il resto se ne va in tasse“. “Serve la benzina low cost“. Vittorio Carlomagno, presidente dell?associazione Contribuenti Italiani lancia due proposte: “Introdurre subito la benzina “low cost“ a 1 euro e potenziare i controlli tra il prezzo del venduto e quello consigliato dalle compagnie che di solito viene irregolarmente annotato sui registri per pagare meno tasse“.

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