Isab, nuova inchiesta della Procura L’ incendio del 9 giugno.
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fonte:
- La Sicilia.it
Sull’ incendio scoppiato il 9 giugno scorso negli impianti di Isab Nord, che provocò il ferimento di tre operai e l’ intossicazione di alcuni altri, oltre alle indagini che furono disposte autonomamente dalla Procura della Repubblica, una nuova inchiesta è stata avviata dal procuratore Ugo Rossi a seguito della presentazione di un esposto da parte del Codacons. La denuncia è stata presentata ieri mattina dall’ avvocato Bruno Messina, legale dell’ Associazione dei consumatori. L’ avvocato Messina, anche a nome del segretario nazionale del Codacons, Franco Tanasi, chiede alla Procura di accertare le cause e le responsabilità sull’ incendio. Afferma l’ avvocato Messina: «La promozione della sicurezza del lavoro, della prevenzione dei rischi negli impianti industriali e della tutela della salute nei luoghi di lavoro, rappresentano compiti fondamentali di uno Stato moderno. Il Codacons si è distinto per talune proposte e per svariate iniziative dirette a difendere il lavoratore anche a seguito degli allarmanti dati sulle morti bianche nei cantieri, rese note quest’ anno». «D’ altra parte – ha aggiunto l’ avvocato Bruno Messina – il costo che gli infortuni e le malattie professionali costituiscono per la comunità nel suo insieme è elevatissimo. Tuttavia, per limitare gli infortuni e quindi anche le spese che lo Stato sopporta per curare e risarcire il lavoratore, non è sufficiente la sola azione di verifica e vigilanza degli organi preposti (Ispettorato del Lavoro, ecc.), ma è necessario creare la «cultura della sicurezza» sia nei lavoratori che, soprattutto, nei datori di lavoro. Questi ultimi, sia imprenditori senza scrupoli che dirigenti spregiudicati, realizzano tutta una serie di irregolarità, mettendo di conseguenza a repentaglio la vita dei propri dipendenti e pensando di poterla fare franca». Come si ricorderà, la vicenda che portò al ferimento di tre operai avvenne lo scorso 9 giugno, quando un grosso incendio divampò all’ interno del petrolchimico di Priolo, coinvolgendo taluni operai che lavoravano in quel momento nella zona Castagnetti, posta nell’ impianto Isab-Nord. In quella occasione l’ incendio e le esplosioni che ne seguirono riguardarono gli idrocarburi presenti nel sistema fognario, e a seguito dello scoppio tre operai di un’ azienda di manutenzione che era impegnata in alcuni lavori nell’ area interessata dall’ incidente, vennero ricoverati all’ ospedaleUmberto I. Peraltro, la colonna di fumo nero, alzatasi in seguito alla deflagrazione, si diradò soltanto dopo circa un’ ora e mezza, quindi, mentre alcuni lavoratori vennero feriti dallo scoppio, altri rimasero intossicati dalle esalazioni propagatesi. Pino Guastella 07/09/2011.
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