«Irricevibile» il ricorso di oltre 10mila pensionati
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fonte:
- Il Cittadino
La Corte europea dei diritti dell’ uomo ha definito «irricevibile» il ricorso di 10.059 pensionati italiani contro il decreto Poletti del maggio 2015, che ha riguardato la perequazione delle pensioni per il 2012 e 2013. Secondo la Corte con sede a Strasburgo il decreto non ha violato i diritti dei pensionati. Nel meccanismo che accompagna la sentenza si legge che «la misura controversa non sembra avere avuto un impatto significativo per gli anni in questione: per il 2012 l’ impatto negativo delle disposizioni criticate, che è nullo per le pensioni inferiori a circa 1.500 euro, sale al 2,7% per le pensioni di oltre 3.000 euro; un risultato simile può essere calcolato sul 2013». La Corte ritiene che non ci sia alcun motivo per «dubitare» che il legislatore italiano abbia «perseguito una causa di pubblica utilità». Il Codacons ha commentato parlando di «una decisione che calpesta i diritti di milioni di pensionati italiani». «Per la Corte lo stop alle rivalutazioni delle pensioni non espone i pensionati a difficoltà economiche, ma tale affermazione è assolutamente fuorviante e non centra la questione – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Non si tratta infatti di un problema squisitamente economico ma di una questione di principio: il decreto Poletti ha infatti ingiustamente danneggiato una specifica categoria di utenti, i pensionati, i quali hanno subito un trattamento diverso rispetto ad altri cittadini, in violazione delle norme comunitarie».
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