19 Marzo 2008

IRLANDESI INVESTITE A ROMA: IL CODACONS CHIEDE DI ELIMINARE LE STRISCE PEDONALI DALLE STRADE DELLA CAPITALE

    LA PROCURA INDAGHI ANCHE SULLE RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA E DEI VIGILI URBANI MEGLIO ELIMINARE LE STRISCE CHE RISCHIARE LA PELLE

    Eliminare tutte le strisce pedonali presenti sulle strade romane. Questa la richiesta avanzata oggi dal Codacons dopo la tragica morte delle due giovani irlandesi, investite da un automobilista sul Lungotevere a Roma. “Abbiamo deciso di diffidare il Commissario Prefettizio e l’Assessore alla Mobilità affinchè cancellino dall’asfalto le strisce pedonali – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – così da obbligare i pedoni all’attraversamento solo ai semafori in presenza di segnale rosso per gli automobilisti. Questo perché, come risaputo, nella capitale i limiti di velocità non vengono rispettati, fattore che di fatto rende pericoloso su numerose vie attraversare anche sulle strisce. I pedoni rischiano la pelle tutti i giorni – prosegue Rienzi – basti pensare che anche sotto l’ufficio legale del Codacons, in viale delle Milizie, sono stati numerosi i casi di cittadini che sulle strisce hanno sfiorato l’investimento o di anziani sbattuti a terra dallo spostamento d’aria provocato da automobili che sfrecciavano a velocità sostenuta”. “Il vero problema è l’assenza di controlli sulle grandi strade da parte dei vigili, in grado di far rispettare i limiti di velocità. Finchè non saranno incrementati i controlli e la presenza di agenti, meglio costringere i pedoni ad attraversare ai semafori ed eliminare del tutto le strisce, così da evitare altre tragedie” – prosegue Rienzi. Il Codacons chiede inoltre alla Procura della Repubblica di Roma di accertare anche le corresponsabilità dell’amministrazione comunale in merito alla morte delle due ragazze, e di verificare quante pattuglie dei vigili fossero assegnate al momento dell’incidente sul tratto di strada teatro della tragedia, e quanti controlli sulla velocità delle auto abbiano riguardato il Lungotevere Altoviti negli ultimi 2 anni. L’associazione non esclude poi la possibilità di avviare una class action in favore della categoria dei pedoni di Roma, viste le difficoltà riscontrate nell’attraversamento delle strade e i rischi quotidiani corsi dagli stessi.
     

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