1 Maggio 2007

“Iride, “assalto“ all`assemblea per i rimborsi“

“Iride, “assalto“ all`assemblea per i rimborsi“
Il debito dell` ex Amga nei confronti dei genovesi, maturato in quattro anni di tariffe non corrette, è di diciotto milioni di euro

PROBABILMENTE, NON tutti gli interessati lo sanno: ma a Genova ci sono 290 mila utenti dell`Amga che vantano un credito nei confronti dell`ex municipalizzata acuqa e gas oggi diventata Spa. I creditori sono centocinquantamila utenti possessori di impianto termoautonomo ai quali spettano circa 90 euro ciascuno. A questi si aggiungono 140.000 utenti di contratto gas cucina e acqua calda. Per loro il credito è più basso, circa 35/40 euro ciascuno. Ma, se si considera la somma nella sua totalità, il debito dell` ex Amga nei confronti dei genovesi e maturato in quattro anni di tariffe non corrette è di diciotto milioni di euro. E questo risultato è arrivato con la sentenza dei magistrati, alla fine di una battaglia a suon di carte bollate. Poco più di due mesi fa, il 20 febbraio il Tribunale di Genova VI sezione civile (presidente Michele Marchesiello) ha condannato Amga Commerciale al risarcimento dei danni per concorrenza sleale nei confronti della società concorrente Unogas, la società che aveva denunciato le tariffe non corrette applicate da ex Amga commerciale. Dunque, la sentenza del Tribunale ha messo la parola fine ad una vicenda andata avanti appunto per quattro anni. Ma ora la domanda che si pongono i 290 mila genovesi coinvolti e le associazioni dei consumatori che si sono occupate del problema è: quando e in che modo Iride Mercato (già Amga commerciale) intende restituire i diciotto milioni di euro indebitamente sottratti ai suoi utenti genovesi, titolari delle piccole utenze termoautonome e uso cucina acqua calda? Rimborsando direttamente gli utenti, oppure scontando il proprio debito nelle bollette future? Ed ancora, perché l`azienda ha proseguito ad applicare tariffe sbagliate per quattro anni termici, nonostante i provvedimenti dell`autorità garante e la sentenza del Tar della Lombardia? (La sentenza risuale a più di un anno fa, al 17 aprile del 2006). Perché non è stata più data alcuna risposta alle associazioni dei consumatori dopo l`incontro del 15 febbraio? Sono stati previsti nel bilancio i soldi da rimborsare? Sono soprattutto queste (anche se ce ne sono molte altre) le domande che un gruppo di “utenti – azionisti“ genovesi intendono rivolgere agli amministratori della società, nel corso dell`assemblea fissata domani, 2 maggio, a Torino. Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria, Francesco Battaglia presidente ligure dell`Unione Nazionale Consumatori, andranno nel capoluogo piemontese con due scatoloni pieni di migliaia di richieste di rimborso consegnati nei mesi di marzo e aprile presso gli sportelli delle nove associazioni dei consumatori che hanno promosso l`iniziativa. “Non saranno presenti domani all`assemblea – spiega Furio Truzzi, – presidente di Assoutenti – ma idealmente saranno con noi, i responsabili di Acu, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Codacons, Casa del consumatore, Mdc, Movimento consumatori. Questi nostri colleghi saranno in Regione, per un altro importante incontro su temi che stanno a cuore ai cittadini genovesi“. Il lungo iter della vicenda ha inizio nel febbraio del 2004, quando l`azienda Unogas segnala all`Autorità per l`Energia elettrica e il gas (Aeeg) e adAmga commerciale l`applicazione da parte dell`ex municipalizzata genovesi di tariffe non conformi. Ma, a rafforzare i dubbi sulla tariffazione dell`azienda con sede in via Santi Giacomo e Filippo, arfriva anche la segnalazione dell`Anaci (l`associazione nazionale degli amministratori di condominio di cui è presidente Pier Luigi D`Angelo. Inizia una battaglia legale che va avanti ormai da quasi quattro anni.

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