17 Aprile 2004

IRAQ: IPOTESI DI OMISSIONE DI ATTI D`UFFICIO PER FRATTINI

    IRAQ: E` STATO SOTTOPOSTO ALLA PROCURA DI GENOVA CHE INDAGA SULL`ASSASSINIO DELL`OSTAGGIO ITALIANO IN IRAQ IL COMPORTAMENTO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI FRATTINI DURANTE L`UCCISIONE DEL GIOVANE ITALIANO L`IPOTESI AVANZATA E` L`OMISSIONE DI ATTI DOVUTI





    In relazione all`accaduto tragico in Iraq e al comportamento del Ministro degli Esteri Frattini, rimasto, durante l`esecuzione, in TV, anziché a tentare con l`unità di crisi di salvare il giovane, e al fatto che la notizia della sua morte, pur conosciuta dal Ministro sia stata fatta dare da un giornalista, e la famiglia della vittima l?abbia saputa solo dagli organi di informazione, il CODACONS ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Genova che ha aperto una indagine sull`assassinio. Infatti, in base al D. Lvo 300/99 il Ministro aveva il dovere di tentare in quelle ore di salvare il giovane , attraverso l`unità di crisi i cui compiti sono:


    · Studiare e realizzare piani d`emergenza per la sicurezza di connazionali all`estero;


    · Operare interventi all`estero in situazioni d`emergenza



    Inoltre la legge prevede che le informazioni ufficiali su tali eventi siano date dagli uffici del Ministero secondo procedure previste dall`art. 13 del DPR 18/67 che assicurino che i primi ad essere avvertiti e direttamente dal Ministero siano i parenti. Una qualsiasi deviazione dagli obblighi di legge può e deve essere valutata anche alla luce degli artt. 328 e 323 del codice penale.

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