20 Marzo 2016

Iori nell’ Osservatorio nazionale contro il gioco d’ azzardo

Iori nell’ Osservatorio nazionale contro il gioco d’ azzardo

Dopo una lunga attesa, durata diversi mesi, venerdì è arrivato il decreto del Direttore Generale della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute che nomina i componenti dell’ “Osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d’ azzardo e il fenomeno della dipendenza grave” pre visto con il decreto del 25 giugno 2015. Compito dell’ Osservatorio sarà «monitorare la dipendenza dal gioco d’ azzardo, l’ efficacia delle azioni di cura e prevenzione intraprese, definire linee di azione e misure efficaci per contrastare la diffusione del gioco d’ azzardo e il fenomeno della dipendenza grave». L’ Osservatorio è composto da referenti Istituzionali (dei Ministeri di Salute, Economia, Istruzione, Dipartimento antidroga e Dipartimento della gioventù), dall’ Istituto Superiore di Sanità, Anci e Conferenza delle Regioni; e da nove esperti di comprovata esperienza indicati da: Age, Moige, Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Federserd, Sitd, Alea, Cnca e Fict. Fra questi nove c’ è il reggiano Matteo Iori, presidente della Papa Giovanni XXIII, nomi nato su indicazione del Cnca (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). L’ Osservatorio, che è a titolo totalmente gratuito, si riunirà per la prima volta mercoledì 13 aprile alle 14,30 nella sede del Ministero della Salute. Sarà una grande occasione per iniziare un lavoro molto importante sui rischi del gioco d’ azzardo e per definire delle linee di azione a livello nazionale che riguarderanno la prevenzione, la cura e tutto ciò che sarà opportuno fare per contrastare la diffusione della patologia da gioco. «Da sedici anni, sia per la Papa Giovanni XXIII che per il Conagga, mi occupo delle ricadute sociali che il gioco d’ a zzardo ha sui territori e da sempre, con estrema amarezza, ho dovuto accettare la distanza fra chi governa il Paese e chi si occupa dei danni provocati dal gioco d’ azzardo. Mi auguro – afferma Iori – che essere allo stesso tavolo con i rappresentanti dei Ministeri e delle Istituzioni che governano l’ Italia possa davvero essere l’ oppor tunità per l’ inizio di un percorso molto diverso, proficuo e realmente utile alle persone e ai cittadini più fragili».
 

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