29 Giugno 2013

IOR: ESPOSTO DEL CODACONS PER FRODE FISCALE E RICICLAGGIO

IOR: ESPOSTO DEL CODACONS PER FRODE FISCALE E RICICLAGGIO

IL CODACONS CHIEDE UN INCONTRO A PAPA FRANCESCO

ECCO COME LO IOR NEGLI ANNI PASSATI AIUTAVA I NOBILI VICINI AL VATICANO A SFUGGIRE ALLE TASSE

Dopo il nuovo scandalo che vede coinvolto ancora una volta lo Ior, il Codacons presenta un nuovo esposto alla Procura di Roma, chiedendo di indagare per frode fiscale e riciclaggio in relazione ad alcune compravendite sospette di immobili in capo alla banca vaticana
La vicenda al centro della richiesta del Codacons trae origine nel 1973, quando la Tarquinia spa, società che deteneva numerosi immobili appartenenti ad una nota famiglia romana, dona tutto il suo patrimonio allo Ior. L’ operazione viene curata dall’ amministratore della società, all’ epoca braccio destro di uno degli uomini al vertice della banca vaticana. Nel 1988 lo Ior sottoscrive l’ aumento di capitale della Tarquinia spa, conferendo alla società proprio quegli immobili che erano stati donati 15 anni prima dalla stessa Tarquinia spa. Dieci anni dopo, nel 1998, si scopre tuttavia che lo Ior non è più azionista di maggioranza della società, il cui proprietario risulta essere quella nota famiglia che nel ’73 aveva fatto la donazione degli immobili.
L’associazione ha deciso dunque di chiedere alla Procura di Roma di accertare se tali misteriose operazioni possano configurare eventuali reati, come frode fiscale o riciclaggio. Il Codacons chiederà inoltre un incontro formale a Papa Francesco, per metterlo a conoscenza dei fatti oggetto di esposto e chiedere un suo intervento in favore della legalità e della trasparenza.

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