15 Agosto 2007

“Io, mostro in prima pagina“: bufera sull`autodifesa di Rossi

“Io, mostro in prima pagina“: bufera sull`autodifesa di Rossi “Non lasciatevi incantare dalla faccia da bravo ragazzo di Valentino Rossi. Sono stupito dalla reazione popolare, incredula davanti alla notizia dell`evasione fiscale da 60 milioni di euro del campionissimo“. Dal pulpito della sua chiesa tuona contro evasori fiscali e scandali sportivi don Claudio Miglioranza, sacerdote della parrocchia di San Giacomo a Castelfranco Veneto (Treviso). Durante la Messa di domenica scorsa la sua omelia sui moderni peccati ha lasciato il segno sui suoi fedeli. Prendendo spunto dal passo del Vangelo che invita alla vigilanza, ha ammonito i presenti “a guardare bene la realtà, distinguendo il giusto dall`ingiusto“. Ma a qualcuno questa predica “moderna“ non è proprio andata giù e tra i parrocchiani c`è chi ha preso carta e penna per protestare. Eppure il “prete censore“ non ha dubbi: “Ho solo voluto spiegare il Vangelo portando esempi molto attuali, nulla di più“. Intanto ieri sera è sceso in campo Valentino Rossi, parlando ai microfoni del Tg1 e del Tg5: “Ho la coscienza pulita ? ha detto in un video di “autodifesa“ ? questa storia si chiarirà al più presto“. “I professionisti che mi fanno la denuncia dei redditi ? spiega il campione ? mi hanno assicurato, come ho sempre chiesto di rispettare le regole, che questo hanno fatto“. Valentino si dice “amareggiato per la maniera in cui mi hanno trattato i media negli ultimi giorni. Mi hanno condannato prima delle necessarie verifiche, come spesso accade. Sono stato di più sui giornali ora che quando ho vinto i sette mondiali. Hanno sbattuto il mostro in prima pagina“. “Da sette anni prosegue ? ho la mia residenza a Londra, in questa bella casa. Londra, non Paperopoli o un paradiso fiscale su qualche isoletta. L`ho scelta perché mi piace e per le esigenze del mio mestiere. È chiaro che sono stato strumentalizzato, probabilmente perché il fisco italiano non è d`accordo con quello di altri paesi, come l`Inghilterra. Però la soluzione devono trovarla fra loro, senza prendersela con me“. Il filmato ha scatenato la reazione sdegnata di diversi esponenti politici (del centrodestra) e dei consumatori. Una nota del Codacons rileva che “la situazione più assurda è avvenuta alla Rai, dove ricordiamo che Padoa-Schioppa, in quanto ministro del Tesoro, è da un lato socio di maggioranza della Rai e dall`altro quello che ha contestato a Valentino il mancato pagamento delle tasse, attraverso le strutture di controllo dipendenti dal ministero. Inoltre, è stato messo in onda un servizio preconfezionato da Valentino stesso“. “Intanto ? si legge nella nota ? 150 contribuenti tartassati ingiustamente dal fisco, per tasse non dovute e cartelle impazzite, chiedono analogo diritto di replica e di essere ospitate dal Tg5, dal Tg1 e dal Tg2 per poter dimostrare la loro innocenza“.

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