29 Ottobre 2007

INVITO DI SEPE ALLE ISTITUZIONI: PARLO CON LA GENTE E MI PREOCCUPO

INVITO DI SEPE ALLE ISTITUZIONI: PARLO CON LA GENTE E MI PREOCCUPO, SERVE UNA NUOVA POLITICA DI SOSTEGNO

"Leggo i giornali, ascolto la gente e mi preoccupo: i prezzi salgono, il disagio cresce, perciò è necessaria una nuova politica per le famiglie". Il cardinale Crescenzio Sepe, ancora una volta fa sentire la sua voce in difesa dei più deboli e chiede un nuovo impegno per tutti coloro che non riescono più a far quadrare i conti. Il cardinale parla alla fine di una settimana nera sul fronte del costo della vita. I dati diffusi da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori hanno collocato Napoli in cima alla classifica dei pignoramenti e delle esecuzioni immobiliari: da 1.320 a 1.690 con un aumento del 29 per cento rispetto al 2006. Un numero sempre crescente di persone è costretta a cedere la casa perché non è più in grado di pagare la rata del mutuo che continua a crescere. Anche il prezzo della pasta, dopo quello del pane, è salito alle stelle riuscendo quasi a raddoppiare rispetto a un anno fa, tanto che sul tema è intervenuto l’Antitrust e ha aperto un’istruttoria per possibili violazioni della concorrenza. E questo mentre a Napoli la pasta costa ormai più di due euro al chilo e il prezzo di quella artigianale schizza addirittura a quasi cinque euro. Beffando i controlli dell’Antitrust, costano sempre di più anche olio, carne e latticini. In diversi quartieri della città, a Posillipo come nella periferia nord, si segnala il rincaro dell’olio di semi (fino a 1,75 euro al litro, prima non si superava quota 1,50) e della mozzarella (fino a 15 euro al chilo, in precedenza il limite massimo era di 13 euro). Allarmanti le previsioni: "A Natale andrà peggio", dicono alla Federconsumatori. E la guardia di finanza ha avviato un’indagine nei negozi di Napoli per fermare eventuali speculazioni. Una situazione che non poteva non preoccupare il cardinale: dal suo arrivo a Napoli, ormai più di un anno fa, Sepe segue con apprensione le sorti di chi vive il disagio. Il responsabile della diocesi napoletana affronta il tema del carovita nel corso dell’incontro con mille scout, riuniti alla rotonda Diaz per festeggiare i cento anni del movimento: abbraccia Alessandro e Fabio, i ragazzi della comunità penale di Nisida che con i giovani di Baden Powel lavorano a un progetto sociale, saluta mamme e bambini, famiglie intere venute per salutarlo: "Dobbiamo impegnarci tutti. Chiesa e istituzioni devono essere in prima linea per risolvere i problemi alla radice: bisogna scendere in campo in difesa delle famiglie, altrimenti non riusciremo mai a migliorare la situazione e a dare nuove prospettive ai ragazzi". E poi rivolgendosi ai giovani scout ripete quello che sembra essere il leit motiv dei suoi interventi: "Voi giovani siete un esercito, e qui a Napoli c’è sempre il meglio. Sono contento di voi per quello che siete e volete essere: ragazzi in gamba che vogliono vivere la propria età a volte anche affrontando dei sacrifici". Ma perché i sogni dei giovani si possano realizzare non basta il loro impegno, è necessario, come ricorda il cardinale, quello di tutta la società.

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