13 Marzo 2006

?Invito all?attore, ignorato l?iter scolastico?

Critiche anche al consigliere delegato Rombini: ?Le parole verso chi non condivide le sue opinioni sono state aggressive?

La professoressa Maria Giuseppina Matassini sulle recenti polemiche alla media

?Invito all?attore, ignorato l?iter scolastico?



PORTO RECANATI – Sulla vicenda riguardante la scuola media interviene l?insegnante Maria Giuseppina Matassini. ?Vorrei chiarire le posizioni di quei docenti che hanno ostacolato l`incontro con l?attore Marco Gandolfi Vannini . E` mia convinzione, che la scuola debba essere la più importante agenzia educativa sul territorio dopo la famiglia e per questo motivo gli operatori scolastici tutti, secondo i differenti gradi di responsabilità, hanno il preciso compito di vagliare le attività proposte agli alunni. Nel caso in questione, l`iter per l`approvazione dei progetti scolastici e delle attività è stato ignorato e quindi, checché ne dica il consigliere Rombini o il dirigente scolastico, al corpo docente l`iniziativa è stata comunicata all`interno delle classi, contemporaneamente agli alunni. Interrompendo il regolare corso delle lezioni, mentre la signora Rombini comunicava la proposta, l`art promoter dell`attore mostrava alla classe foto del ragazzo affinché potesse essere agevolmente riconosciuto. Ritengo che l`amministrazione comunale o chi per lei, abbia piena facoltà di esporre nelle sue vetrine chi desidera, di retribuire chi produce arte e spettacolo nei luoghi ad essi destinati, lasciando però l`insegnamento ai grandi artisti?.

?Riguardo alla partecipazione del ragazzo alla trasmissione di Canale 5, né scandalo, né scalpore, ricordo solo che il Moige e il Codacons ne hanno messo in rilievo gli aspetti scarsamente educativi per l`aggressività dei comportamenti e del linguaggio. La scuola dovrebbe riconquistare assieme ai ragazzi il senso della realtà, dello studio, della meritocrazia. Sempre in tema di linguaggio, trovo molto aggressive e gratuite le parole del consigliere Rombini quando taccia di presunta superiorità morale e culturale quei cittadini che non condividono le sue opinioni, li definisce mosche cocchiere della più deteriore politica locale e pretende di relegarli nella sinistra come se la tutela ed il benessere dei figli non fosse tema caro a tutti i cittadini di qualsiasi estrazione politica?.

?Per concludere, se l`amministrazione, come conferma l`assessore Ubaldi, si è dissociata dalla proposta del consigliere e, dal momento che la paternità dell`iniziativa non appartiene alla scuola, ci si chiede: Per conto di chi il consigliere ha proposto tale iniziativa? Chi avrebbe pagato l`attore per il lavoro svolto? Non si dica ora che il delegato alle politiche giovanili ha agito in veste dei rappresentanti dei genitori, perché anche stavolta l`iter non sarebbe corretto; infatti essere membri degli organi collegiali della scuola non significa avere personale potere decisionale ed implica correttezza nelle procedure e un doveroso rispetto nei confronti di quegli insegnanti e genitori che, saranno anche mosche cocchiere ma sicuramente sono di numero maggiore ad uno, sono tanti, ed hanno il diritto di esprimere la propria opinione?.

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