25 Febbraio 2005

Investimenti non autorizzati, banca condannata

Avevano titoli della Finmeccanica ma non ne erano a conoscenza. Li aveva acquistati la Banca ma senza n? una loro disposizione, n? tantomeno una loro autorizzazione. La sentenza del Tribunale di Catania in composizione collegiale presidente Giovanni Cariolo, giudice estensore Mariano Sciacca, condanna la banca alla restituzione della somma indebitamente investita in titoli. Tutto ha inizio quando due clienti catanesi di un istituto di credito si accorgono dagli estratti conto che la Banca aveva eseguito delle operazioni di cui non erano a conoscenza. “La banca può investire solo su disposizione del cliente – spiega l`avvocato Dario Di Bella, responsabile legale del Codacons Sicilia per le questioni bancarie e finanziarie – l`autorizzazione va data o in forma scritta o in forma verbale, telefonica. Ma in questo caso è necessario che vi sia almeno una registrazione che attesti l`autorizzazione del cliente. Non c`è stato n? l`uno n? l`altro“. La banca non può, quindi, operare a propria discrezione. “Dopo le nostre richieste di chiarimenti la banca ci rispose che aveva provveduto ad informare il cliente tramite estratto conto. Se il risparmiatore non fosse stato d`accordo avrebbe dovuto contestare l`operazione effettuata entro trenta giorni“ aggiunge Di Bella. Altrimenti? “Altrimenti si sarebbero ritenuti autorizzati ad operare“ risponde il legale. Ai risparmiatori, intanto, va restituita da parte dell`istituto di credito la somma investita che ammonta a settemila euro complessivi a cui vanno ad aggiungersi gli interessi e le spese legali. “Questa è un`importante sentenza – spiega Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons – In un`aula di giustizia è stato sancito un importante principio di tutela dei risparmiatori“.

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