17 Agosto 2011

Investe un pedone e scappa Lo trovano dopo sette giorni Il Codacons: i supermercati fanno la cresta sui ticket

Investe un pedone e scappa Lo trovano dopo sette giorni Il Codacons: i supermercati fanno la cresta sui ticket
 

■■■ Addebitano le commissioni a loro carico al consumatore, trattenendo delle percentuali per sé. Una condotta a dir poco illegale quella che, secondo una denuncia depositata dal Codacons, adotterebbero da tempo i supermercati lombardi di alcune catene minori. In pratica è come se i negozianti facessero la cresta intascandosi una percentuale del 10 per cento su ogni buono pasto il cui valore – come sanno bene i lavoratori – viene stabilito in base ad una contrattazione tra il datore di lavoro e i sindacati. Ovviamente il Codacons ha potuto effettuare questa denuncia dopo numerosi controlli effettuati a Milano e provincia, ma ha deciso di non sbilanciarsi sull’ identità dei denunciati. «Fino ad oggi, a nessuno dei supermercati, che pur si comportano in questo modo, è stata revocata la convenzione, come invece dovrebbe essere. Questo perché, in realtà, essi sfruttano e si approfittano di un errore da parte del consumatore che, stando alle regole attuali, non potrebbe accumulare i buoni pasto hanno spiegato dalla direzione del Codacons – La crisi ha Ha investito volontariamente un uomo di 45 anni in via Rogoredo, a Milano, in una notte di fine luglio, provocandogli lesioni serissime tanto che la vittima è oggi ancora in stato di coma in ospedale. Poi è scappato senza prestargli soccorso a bordo della sua Bmw di grossa cilindrata, incurante del parabrezza sfondato. Di lì a poco ore il ragazzo, un rumeno di venticinque anni, è stato fermato da una pattuglia dei carabinieri a Osnago, un paese vicino a Lecco: controlli di routine, probabilmente andava veloce, sicuramente i militari sono stati incuriositi dal vetro distrutto e dalla targa straniera del veicolo, sul quale assieme a lui viaggiavano altri tre connazionali. L’ alcol test positivo e i controlli sul veicolo, dai quali è spuntata una mazza per la quale l’ immigrato non ha saputo dare una spiegazione convincente, gli sonovalsi il sequestro della macchina, che però è rimasta in sua custodia. Nessun sospetto e tantomeno possibilità di collegamento per l’ episodio di sangue di qualche ora prima. E così il ragazzo l’ aveva fatta incredibilmente franca. Peccato per lui che sul luogo dove ha messo sotto il 45enne fossero puntati gli occhi di una telecamera di sorveglianza. E così la polizia locale di Milano, a distanza di una settimana, il 4 agosto scorso, incrociando il numero di targa rilevato con quelli della banca dati delle altre forze dell’ ordine è potuta risalire a lui. Non ci è voluto molto per prendere contatti con i colleghi lecchesi e avere la conferma che si trattava della stessa macchina. Alla porta del rumeno hanno bussato i carabinieri di Merate (Lecco) notificandogli una denuncia a piede libero per lesioni gravissime e omissione di soccorso. Si è trattato del terzo episodio in tre settimane, con il pensionato che ha investito un motociclista in via Doria e un automobilista investito dopo un litigio in via Marco bruto. acuito il fenomeno, perché sempre più spesso i lavoratori, per risparmiare, portano il pranzo da casa e utilizzano poi il buono pasto per la spesa corrente al supermercato, consegnando più ticket in una stessa giornata, cosa teoricamente non consentita, anche se ormai ampiamente diffusa». In questo fruttuoso giro d’ affari (si parla di miliardi di euro), pur di accaparrarsi il mercato, i titolari dei buoni pasto hanno effettuato ribassi insostenibili andando a pesare sul consumatore finale. Un pRoblema che, a dire il vero, non è di questi giorni e che spesso ha costretto i supermercati e i lavoratori a una specie di tira e molla. LO SCIPPO La denuncia del Codacons riguarda soprattutto le catene minori di supermercati. Ftg Dopo la notizia della denuncia, il Forum del Codacons si è riempito di commenti di cui alcuni particolarmente interessanti, in cui viene sottolineato anche un particolare non certo positivo per i consumatori: i buoni pasti non vengono accettati nel weekend (anche per chi lavora in quei giorni) o dopo una certa ora di sera. Per ora i supermercati interessati non hanno replicato, ma non si esclude un’ azione collettiva da parte dei consumatori . «L’ appello che vogliamo lanciare, prima di tutto, è quello di segnalare alla propria azienda la violazione riscontrata nei supermercati dove si va a prendere il pranzo – ha concluso la nota del Codacons – e di chiedere un cambio radicale delle regole attuali, ormai superate, a cominciare dalla quota di buono che, esentasse, è ancora ferma a 10.240 lire, pari a 5,29 euro. Ci si domanda: ma come fa un lavoratore a fare un pasto con 5,29 euro, peraltro senza poter nemmeno cumulare i buoni?». Si potrebbe seguire il suggerimento di un lettore del sito dei Consumatori: «Comunque pranzare con 5,29 euro si può, eccome. – scrive un consumatore – Basta andare al Senato della Repubblica! Lì con 5 euro si mangia da re…».

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