Invenduta la merce invernale e c’ è già l’ estiva
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fonte:
- La Sicilia.it
Domani partono i saldi invernali, quelli ufficiali, se vogliamo dirla tutta. Cioè, le catene di abbigliamento e intimo inizieranno i ribassi di fine stagione e saranno i negozi più affollati, perché con i prezzi più bassi della città. Il resto dei commercianti della città invece, in maniera assolutamente autonoma, ha iniziato ad applicare i ribassi già dal mese di dicembre. Tuttavia gli scaffali, nonostante gli sconti anticipati sottobanco, rimangono pieni di merce invernale mentre la nuova collezione primavera -estate è già arrivata e conservata in magazzino. «Quest’ anno posso gridarlo ad alta voce: i commercianti palermitani sono veramente disperati – dice il proprietario di un negozio di abbigliamento – abbiamo venduto molto, ma molto meno rispetto allo scorso anno e la metà rispetto a due anni fa. Abbiamo incentivato con promozioni, sconti, ma niente da fare: soldi non ne girano. E se fino a qualche anno fa i saldi rappresentavano una boccata d’ ossigeno, oggi non è più così. Non sappiamo proprio come far ripartire le vendite». Le previsioni, infatti, purtroppo, secondo il Codacons sono ancora nere. Le vendite «segneranno in Sicilia una riduzione media del 15% rispetto ai precedenti saldi invernali. Solo il 35% delle famiglie prevede di fare qualche acquisto durante gli sconti contro il 40% del 2013. La spesa media delle famiglie non supererà quota 200 euro». Sempre più scoraggiati i commercianti. «Nonostante quest’ inverno, abbiamo ordinato molta meno merce rispetto agli anni passati proprio in previsione della crisispiega il proprietario di un negozio di calzature – ci ritroviamo con tantissimi prodotti invenduti in negozio e la nuova collezione già arrivata in magazzino. Tanti miei colleghi hanno chiuso, e se non succede qualcosa tanti altri di noi saranno costretti a chiudere». E tanti palermitani in questi giorni sono andati in giro per i negozi per adocchiare i capi scontati da acquistare da domani: «Ormai da qualche anno sono solita acquistare soltanto nelle catene di abbigliamento che si trovano un po’ dovunque – dice la signora Paola – dove i commercianti non fanno chissà quali ricarichi di prezzo, ma soprattutto dove con i saldi si fanno grandi affari. Ho già visto quello che comprerò sabato». E la Federconsumatori ha diffuso il tradizionale decalogo, che consiglia: «Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, confrontare i prezzi e orientarsi verso beni o prodotti che servono veramente. Diffidare dalle vetrine che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%.
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