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17 Luglio 2019

Invecchiare con FaceApp, la moda del momento mette a rischio la privacy?

 

I vostri amici vi sembrano un po’ invecchiati? In giro circolano vostre foto con qualche ruga in più e capelli sale e pepe? Potrebbe non essere colpa dello stress accumulato in un anno di lavoro intenso e neppure di un improvviso, quanto improbabile, salto nel futuro. Molto più plausibile, invece che abbia scaricato sul cellulare la popolare applicazione FaceApp.
Disponibile per Android e iOS già dal 2017, ha superato i 50 milioni di download solo su Play Store e ha conquistato un rating di quasi 5 stelle, il massimo possibile.
FaceApp sta spopolando tra Vip, semi Vip e persone comuni tutti presi da una incontrollata voglia di…invecchiare!
Come funziona FaceApp e come si fa ad invecchiare
Scaricare l’applicazione di per se è gratis ma molti effetti sono a pagamento: si va 3,99 euro per un mese, 19,99 euro per un anno e 43,99 per sempre.
Curiosi di sapere come si fa ad invecchiare su FaceApp? Semplicissimo, bastano solo quattro clic e il gioco è fatto.
Per prima cosa bisogna scattarsi un selfie, poi si seleziona il pacchetto “Età” dal menu dell’applicazione e si seleziona il filtro “Anziano”. Giusto il tempo dell’elaborazione dell’immagine e siamo pronti a vederci catapultati in un centro anziani.

Se poi si vuole seguire la tendenza fino in fondo, il passaggio successivo è pubblicare la foto sui social con l’hashtag #FaceAppChallenge e sarete immediatamente sulla cresta dell’onda.
Fin qui la parte ludica e social ma (e c’è sempre un ma quando si tratta di App) che fine fanno i dati personali che cediamo per utilizzare l’applicazione e divertirci con gli amici?
Per cominciare è bene sapere come funziona realmente questa applicazione. Non si tratta infatti di semplici maschere che si “appiccicano” (per così dire) sul nostro volto. Ogni volta che applichiamo un filtro infatti la nostra immagina viene processata e potrebbe essere conservata nei server della società.
Niente di cui preoccuparsi, al momento, ma è bene tenere a mente questo aspetto.
Il Codacons allerta il Garante
A scopo cautelativo il Codacons ha segnalato l’applicazione al Garante per la Privacy per fare luce su alcuni aspetti legati al trattamento dei dati personali.
Secondo l’associazione, esaminando il documento relativo al trattamento dei dati sorgono seri dubbi sul loro utilizzo e sul rispetto della riservatezza degli utenti.

“La società – denuncia il Codacons – ci chiede di autorizzare a “condividere i contenuti e le informazioni degli utenti con le aziende che fanno parte del gruppo di FaceApp”: praticamente il rischio è di regalare a questa azienda milioni di dati personali – come le nostre impronte digitali e le immagini per il riconoscimento facciale, dati tramite i quali veniamo identificati e che, con le più moderne tecnologie, possono essere usati anche per disporre pagamenti – e che potrebbero magari essere immessi sul mercato o utilizzati per fini commerciali”.

Per tali motivi il Codacons invita alla cautela gli utenti dei social e ha deciso di presentare un esposto al Garante per la privacy affinché apra una indagine su questa vicenda che mette a rischio la sicurezza di milioni di cittadini italiani.

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