9 Novembre 2020

«Inutili le mascherine» In Calabria è già polemica sul nuovo commissario

Catanzaro Appena il tempo di conoscere il nome del nuovo commissario alla Sanità che in Calabria è scoppiata una nuova polemica. Bersaglio proprio il neo-commissario Giuseppe Zuccatelli, di Cesena, manager nel settore sanitario. A fare scandalo una sua intervista sulla gestione del Covid. «Non c’ è nessuna necessità di usare le mascherine e per infettarsi bisogna baciarsi, e con la lingua, per almeno 15 minuti», aveva detto. Si è scatenata una bufera mediatica. Il Codacons ha presentato una diffida al ministro della Salute Speranza, chiedendo di annullare la nomina. «Le mie affermazioni errate, estrapolate impropriamente da una conversazione privata, risalgono al primo periodo del contagio – si è giustificato il professore, che sta trascorrendo gli ultimi giorni di quarantena perché positivo al virus -. Le mascherine sono parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid, invito tutti a usarle e a rispettare il distanziamento fisico». Intanto il sito del Tempo ha rilanciato un altro video, del 25 aprile, in cui il professore, in una diretta con due ragazzi calabresi, dice che «sono più pericolose le bombole di gas che esplodono» che il virus e li invita a darsi da fare: «A 70 anni devo stare attento, sco… adesso che ce la potete fare». Il ministro Speranza l’ ha difeso: «Il curriculum trentennale di Zuccatelli è inattaccabile», ammettendo che «il linguaggio usato nel video è stato inopportuno». La scelta del professore indicato dal ministro dell’ Economia Gualtieri, in concerto con Speranza, non sarebbe stata del tutto condivisa nel governo anche se c’ era stato l’ ok dei capi delegazione di maggioranza. Qualcuno ha parlato di imbarazzo circoscritto, comunque, dentro la riunione del Cdm. La divisione sul nome c’ è stata, però. Ed è avvenuta dentro Leu, il partito di Speranza dove nel 2018 si era candidato il neo-commissario, senza fortuna. L’ attacco è arrivato da Fratoianni: «Capisco l’ urgenza ma così non si può fare. Si intervenga subito». Nella maggioranza il solo ministro dem Provenzano si è speso a favore: «È una persona preparata e operativa». M5S ha fatto sapere di aver preso atto della scelta, anche se qualche dirigente aveva messo in guardia Crimi. Zuccatelli conosce bene la realtà sanitaria calabrese perché da due anni guida l’ azienda ospedaliera Ciaccio e quella ospedaliera universitaria Mater Domini. È stato commissario straordinario dell’ Asp di Cosenza, lasciata dopo una intervista a Repor t che gli contestava la mancata apertura del centro Covid di Castrovillari. Qualche grana, inoltre, il professore – che non usa né aereo né treni per spostarsi dalla Romagna in Calabria, ma solo l’ auto di servizio con autista – l’ ha avuta anche nella gestione della Rsa cosentina Villa Torano, dove c’ era stato un numero elevato di decessi. Ieri sera a Non è l’ Arena su La7 l’ ex commissario Saverio Cotticelli ha detto: «Nom mi riconosco nell’ intervista al giornalista Rai. Sembrava la mia controfigura. Mi hanno drogato? Non lo so, ma non ero lucido, stavo male».
carlo macrì

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