7 Giugno 2005

«Inutile la tassa sulla guida»

Non piace la proposta inglese di tariffe differenziate anti caos

«Inutile la tassa sulla guida»


MILANO ? Ipotesi bocciata. Quanto meno “rimandata a settembre“. L`idea allo studio in Gran Bretagna di tariffe stradali più salate per chi guida di più o per chi si muove nei periodi “ a rischio congestione“ divide associazioni consumatori e operatori del settore in Italia a 48 ore dagli ingorghi che hanno paralizzato le autostrade nel nord.
« Scenario che potrebbe ripetersi quest`estate » avverte Massimo Schintu, direttore tecnico dell`Aiscat, l`Associazione italiana delle società conecessionarie di reti autostradali. « Chi conosce le autostrade le evita ? scherza Schintu ? e a parte l`ironia va detto che in Europa si sta facendo strada da tempo il principio del paghi per quanto usi » . Ma l`ipotesi delle tariffe differenziate è difficile da applicare a breve spiega il direttore tecnico dell`Aiscat: « il nostro sistema è rigido, le tariffe sono decise con convenzioni statali, certo la tecnologia lo consente e le eseprienze estere lo testimoniano, ma serve l`accordo di tutti, e una precisa volontà politica » . Tecnicamente si chiamano « tariffe di congestione, e per funzionare ? aggiunge? devono essere forti e davvero dissuasive » .
Cioè molto salate perché una differenza di costo irrisoria difficilmente convincerebbe gli italiani in vacanza a scegliere orari di viaggio scomodi. « Le tariffe differenziate non servono ? afferma Carlo Rienzi presidente del Codacons ? è un`ipotesi assurda, bisognerebbe lavorare invece per rimodulare i turni di ferie delle varie categorie produttive, ma soprattutto spostare il traffico dalle auto ai treni costringere cioè Trenitalia a fare accordi con le società di noleggio per affittare mezzi in loco a prezzi favorevoli, e poi bisogna eliminare i cantieri un punto su cui i Prefetti devono vigilare con rigore » .

Favorevole invece Altroconsumo. « È un approccio nuovo per l`Italia e si può studiare ? spiega il presidente Paolo Martinello? valutando una rimodulazione dei costi che riduca i prezzi in determinate fasce orarie e in certi periodi » . Per Martinello potrebbe funzionare se si arrivasse « ad un differenziale di almeno il 50% dei prezzi » . A breve resta prioritario lavorare sul sistema informativo: « è scandaloso che ancora oggi in Italia non ci sia una frequenza unica nazionale che informi sulle condizioni di traffico nel Paese » . Intanto, sui veicoli pesanti, l`Unione sta eleborando una direttiva che prevede tariffe differenziate per l`utilizzo delle infrastrutture. « In base al tratto di strada, all`orario di percorrenza, all`inquinamento prodotto dal veicolo » spiega Luigi Sestieri segretario generale di Anita, l`associazione imprese trasporti automobilistici. Ma oltre alla Gb anche la Germania si è mobilitata: « i tedeschi ? aggiunge Sestieri stanno già sperimentando un monitoraggio per i veicoli pesanti con apparecchiature satellitari e nulla esclude che non si possa fare lo stesso per le automobili. Le tariffe differenziate potrebbero funzionare ma da sole non basterebbero » .
Intanto arriva dai costruttori auto esteri ( Unrae) un primo sì al progetto britannico « in linea? spiega il segretario generale Gianni Filipponi ? con la nostra proposta inoltrata qualche giorno fa al governo Berlusconi » .

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