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1 Ottobre 2002

Intimano l?alt, i vigili urbani di Napoli

NAPOLI – Intimano l?alt, i vigili urbani di Napoli. Ma non ai motociclisti privi di casco, bensì alle accuse che gli piovono addosso. E se l?amministrazione comunale, con il sindaco Rosa Russo Jervolino in testa, filerà dritto, dovrà pagare una multa davvero salata: lo sciopero dell?intero corpo di polizia municipale. Ma le grane non finiscono qui. Lo scandalo degli «stipendi gonfiati» ha in serbo nuovi colpi di scena. Un centinaio di nomi (dirigenti, funzionari e impiegati) potrebbero comparire presto sul registro degli indagati. Prima, però, i magistrati dovranno ricostruire gli ingranaggi della truffa. Sul caso, oltre alla procura di Napoli, sono al lavoro la procura regionale della Corte dei Conti e il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza. Nel frattempo, sarà il Comune di Roma a occuparsi delle buste paga dell?amministrazione vesuviana, curandone gli aspetti contabili. «Ce lo hanno chiesto e noi abbiamo dato la nostra disponibilità», dice il sindaco Walter Veltroni.
L?ennesima giornata nera del sindaco Jervolino inizia di buon?ora. L?annuncio dello sciopero (o, meglio, la minaccia) sgorga dall?assemblea dei vigili che ha messo a punto la controffensiva. Perché di guerra si tratta. Almeno a guardare le cose con gli occhi dei 2.350 vigili partenopei, convinti di essere al centro di un attacco che mira a distruggere la loro immagine con una raffica d?inchieste su presunte violazioni ai doveri d?ufficio, primo fra tutti il controllo dei motociclisti refrattari al casco. «Chiediamo un incontro al sindaco – tuona Agostino Anselmi, del sindacato Snavu -. E se la giunta non sarà al nostro fianco, andremo giù con manifestazioni, scioperi, cortei». Poco importa che il Codacons chieda la loro sospensione in caso di astensione dal lavoro: l?etichetta di scansafatiche viene rispedita al mittente. «Dovremmo essere in 4.000, quasi il doppio – puntualizza Antonio Micillo del Sulpm -. In più, abbiamo pochissimi mezzi a disposizione. Soltanto a giugno abbiamo contestato 27 mila verbali per mancato uso del casco. Ma i napoletani sanno benissimo che appena il 20% delle multe viene riscosso». E l?appello lanciato dal comandante Giosuè Candita non rasserena gli animi. «Il vostro lavoro è arduo. Ma con un poco di buona volontà, risolveremo insieme le difficoltà». Chi, invece, alle difficoltà ha fatto il callo è il povero automobilista, costretto ieri mattina a destreggiarsi nell?ennesimo ingorgo, con l?aiuto di 60 pattuglie di polizia e carabinieri chiamate a sostituire i vigili in assemblea.

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