5 Settembre 2005

Intesaconsumatori, il 14 settembre lampadine spente contro il carovita





ROMA ? Contro il carovita, il 14 settembre, sciopero della spesa e lampadine spente. È quanto propone Intesaconsumatori (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) per combattere l`aumento dei prezzi e in particolare delle tariffe elettriche. La protesta quest`anno ? si tratta infatti del quinto sciopero nazionale della spesa ? è incentrata soprattutto sui costi che le famiglie devono affrontare al rientro dalle vacanze. Una somma che, secondo le organizzazioni che tutelano gli acquirenti, ammonterebbe a 994,6 euro per ogni nucleo familiare di quattro persone. Per contestare «le bollette da infarto più care d`Europa» le associazioni invitano il 14 settembre a disertare tutti i negozi, le sedi di fornitori di servizi, pompe di benzina, banche e uffici postali dalle 11,30 alle 13,30, ma indicono, per lo stesso giorno, anche il primo black out dei consumatori. «Basterà spegnere, dalle 11.30 alle 11.35 ? spiega Intesaconsumatori ? tutto quello che funziona grazie all`elettricità», come tv, radio, forno e asciugacapelli. Uno stop di cinque minuti («perché non vogliamo certo paralizzare il paese») per richiamare l`attenzione sul caro petrolio e relativi derivati e sull`aumento dell`energia elettrica. «Questi rincari ? sottolineano le quattro organizzazioni ? rappresentano un rallentamento alla vita e al dinamismo di tutti». I consumatori hanno anche stilato un decalogo che, oltre a contenere le regole per aderire all`insolita protesta, cerca di dare consigli su come risparmiare sempre sull`elettricità. Parole d`ordine: no agli sprechi. Spegnere le spie luminose perché anche se in stand by, gli elettrodomestici consumano; fare lavatrice e lavastoviglie a pieno carico. Evitare di aprire in continuazione il frigo. Ridurre l`utilizzo dello scaldabagno elettrico, uno dei maggiori responsabili delle bollette salate. Cambiare le lampadine tradizionali con quelle fluorescenti che durano fino a 10 volte di più. Lasciare entrare il più possibile la luce naturale, evitando di fare con le lampadine elettriche una luminaria in casa. Per quanto riguarda il mini black out, poi, Intesaconsumatori chiede, per cinque minuti, di spegnere radio e tv, di non usare il cellulare,che andrà comunque ricaricato, di non prendere l`auto, sfruttando invece i mezzi pubblici, non utilizzare forno o rasoi elettrici, non effettuare operazioni bancarie e non fumare. Per accendere la sigaretta, infatti, si deve ricorrere all`accendino a gas, «energia che paghiamo a caro prezzo». Infine, no alle giostre che, «oltre a consumare elettricità, logorano anche il portafoglio».

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