27 Luglio 2020

Intesa-Ubi, domani l’ ultimo giorno per aderire all’ offerta

L’ opas di Intesa Sanpaolo su Ubi termina martedì 28 luglio. A sabato 25, erano salite al 32,6% le adesioni dei soci della banca bresciano-bergamasca. I dati vengono letti con favore da fronte di Intesa Sanpaolo in quanto, dalle proiezioni ricavate dagli andamenti di operazioni simili, le adesioni saranno alla fine oltre il 70%. Un calcolo simile veniva riportato ieri per esempio da Equita. La proposta iniziale di Intesa Sanpaolo di 17 azioni ogni 10 Ubi è stata da poco rinforzata con un conguaglio in denaro di 0,57 euro ad azione (cioè 5,7 euro ogni 10 euro). L’ accelerata L’ aumento del corrispettivo e del premio sul prezzo di Ubi pre-opas (44,7%) avrebbe spinto i soci ad accelerare la consegna delle azioni, anche perché il conguaglio in denaro, spiegano fonti vicine al dossier, è di fatto un dividendo a soci Ubi (un unicum nel 2020, dato che Bce non consente di staccare cedole). Il 32,6% conferito comprende fondazioni Cr Cuneo (5,9%) e Banca Monte di Lombardia (3,9%) e Cattolica (1%); circa il 14% è arrivato dai risparmiatori. I piccoli soci I piccoli soci avrebbero in mano ancora il 6-7% e il Codacons ha presentato esposti a Consob e pm di Brescia e Bergamo per verificare la «correttezza dell’ operato delle filiali di Ubi» circa le informazioni fornite ai clienti). Restano i grandi imprenditori locali e i fondi Silchester e Parvus, all’ 8% a testa. Il board di Ubi ha ribadito il no all’ opas: il rilancio non coprirebbe la differenza con il patrimonio di Ubi.

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