13 luglio 2017

Intesa: «Era l’ unica soluzione possibile»

 

(m.cr.) Carlo Messina, Ad di Banca Intesa, annuncia per febbraio il piano industriale del gruppo con le banche venete appena acquisite mentre le associazioni dei piccoli soci annunciano nuove proteste dopo gli incontri di ieri a Roma. «Penso che la banca abbia responsabilmente deciso di intervenire in un’ operazione che ha consentito di salvare 50 miliardi di risparmio, di tutelare due milioni di famiglie, 200mila imprese e 10mila famiglie che potevano essere in difficoltà, mantenendo allo stesso tempo la tutela di 900 miliardi di euro affidati a Intesa Sanpaolo», ha detto Messina a margine dell’ assemblea dell’ Abi: «È stata un’ operazione che mi sembra il Governatore abbia definito come l’ unica possibile». Ieri a Roma le associazioni dei risparmiatori soci di BpVi e Veneto Banca hanno incontrato il sottosegretario Pier Paolo Baretta: chiesta la proroga di 60 giorni del termine per esibire la documentazione per chiedere il risarcimento dei bond subordinati venduti al dettaglio dalle due banche e la costituzione di un fondo per risarcire i risparmiatori possessori di azioni acquistate in cambio di erogazione di prestito o concessione di mutuo da finanziare con i 60 milioni del fondo welfare e altre risorse da recuperare con la vendita dei crediti deteriorati. «Il governo deve impegnarsi anche a varare provvedimenti che diano la possibilità al commissario di pagare pronta cassa i rimborsi decisi dall’ Arbitro Consob», dice Franco Conte, presidente Codacons Veneto. In mattinata le associazioni hanno incontrato anche i deputati del Pd veneti e friulani col capogruppo Rosato, che hanno già depositato una serie di ordini del giorno per impegnare il governo ad assumere iniziative specifiche a favore dei piccoli azionisti frodati, degli azionisti che hanno già transatto e a garanzia delle imprese. Vertice anche con i 5Stelle e il consigliere regionale veneto Jacopo Berti: «Si chiede un fondo di risarcimento per gli oltre 200mila truffati dai banchieri degli istituti del Nordest, fondo che prescinda dalle eventuali sentenze giudiziarie definitive, a rischio per colpa delle prescrizioni incombenti. E dall’ altra un rafforzamento degli organici di procure e tribunali nel Veneto». Il presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani, invece parla di «rischio oligopolio di 3/4 banche padrone del mercato del credito». Domani nuova protesta in Veneto, questa volta in auto: da Feltre a Treviso a bassa velocità per bloccare la circolazione. © riproduzione riservata.