29 Gennaio 2003

Intesa: “Il dato sull`inflazione lontano dalla realtà“

Intesa: “Il dato sull`inflazione lontano dalla realtà“.

Ma per il ministro Marzano il nuovo paniere è un passo avanti

I consumatori contro l`Istat
“Solo fumo negli occhi“

Angeletti, leader della Uil: “Non è una cosa seria“

Pezzotta, Cisl: “Per i contratti si guardi all“inflazione reale“




ROMA – “Solo fumo negli occhi“. Le associazioni dei consumatori vanno all`attacco del nuovo paniere per il calcolo dell`inflazione, e rilanciano la loro battaglia contro l`Istat. Ma anche i sindacati non sono affatto convinti del dato di gennaio, che avvalendosi dei numeri delle città campione rileva una inflazione in calo allo 2,7%.

Dopo la diffusione dei dati il primo a parlare è Elio Lannutti, presidente dell`associazione di consumatori Adusbef, che definisce i numeri Istat “inspiegabili e lontani dalla realtà “. La cosa inspiegabile, secondo Lannutti, è che “le statistiche continuano a segnalare aumenti irrilevanti e molto lontani dalla realtà della gente“. Anche il maggior peso dato alle Rc auto nel nuovo paniere è per il presidente dell`Adusbef solo “fumo negli occhi“. “Le polizze Rc auto – dice – hanno un costo medio per famiglia di 750 euro a fronte di un reddito di 15.000 euro l`anno, e facendo un po` di calcoli l`incidenza è del 5% e non della vergognosa percentuale dello 0,40%“.



Più tardi arriverà anche la presa di posizione ufficiale di Intesa Consumatori, che riunisce quattro associazioni del settore: la stessa Adusbef e il Codacons, la Federconsumatori e l`Adoc. Ma i toni non cambiano. Per il coordinamento di Intesa il nuovo paniere “è ancora molto distante dalla realtà degli acquisti dei cittadini italiani“, perché “banche, poste e altre spese quotidiane che gravano sulle tasche dei consumatori non trovano il giusto peso all`interno di questo paniere“. pesante anche in questo caso il giudizio sulle polizze Rc auto: “Una elemosina, una miseria che rispediamo al mittente“. Analogo a quello di Intesa è il giudizio del Movimento Consumatori, secondo il quale “l`Istat pare propalare notizie tendenziose“. Dopo la comunicazione dei dati sull`inflazione l`associazione si dice “sconcertata“ e afferma che “qualcuno gioca con le parole“.

Pronta la replica dell`istituto alle critiche. Andrea Mancini, direttore del dipartimento statistiche economiche dell`Istat, parte dalle parole del governatore di Bankitalia Antonio Fazio (“l`Istat utilizza criteri di calcolo tradizionali e rigorosi“) per ribadire che “bisogna apprezzare la tradizione come forza dell`esperienza“. Mancini spiega poi che l`Istat ha cercato di trasformare in miglioramenti “le critiche e le polemiche di questi mesi“. Lo dimostrerebbe il fatto che il tavolo tecnico con i consumatori – è sempre Mancini a parlare – “ha portato ad una serie di suggerimenti che abbiamo verificato al momento di costruire il paniere“.

Sul nuovo paniere è positivo anche il giudizio del ministro delle Attività Produttive Antonio Marzano. Per il ministro, infatti, “si avvicina sempre di più all`inflazione reale“. Se poi sarà più rappresentativo del tipo di spesa – conclude Marzano, “staremo a vedere“.

Ma un severo giudizio, oltre che dai consumatori, arriva dai sindacati. Il leader Luigi Angeletti non entra nel merito del nuovo paniere ma non ha dubbi nel manifestare il suo scetticismo sul dato di gennaio . “Non è una cosa seria“, commenta Angeletti, che dice di voler verificare facendo la spesa (“Bisognerebbe vedere se quando andiamo a comprare qualcosa è scesa anche per noi“). Intanto dal segretario della Cisl Savino Pezzotta, preoccupato per il rinnovo dei contratti, arriva subito un avvertimento al governo e alle imprese: “Bisogna partire dall`inflazione reale, non certo da quella programmato dall`esecutivo“. Anche perché, fa notare Pezzotta, il tetto fissato dal governo a questo punto “è davvero irraggiungibile“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this