4 Gennaio 2022

Intesa Governo-farmacie: Ffp2 a 75 centesimi

BRESCIA.  Ora,  sugli  scaffali  di  negozi  farmacie,  capita  di  trovarle  anche  2,50  euro.  Bianche,  nere,  rosse,  di  un  bel  fucsia  sgargiante  persino  pois.  L’accordo  che  ne  farà  scendere  il  prezzo,  però,  è  stato  raggiunto  verrà  siglato  presto:  le  mascherine  Ffp2  diventate  obbligatorie  in  molti  contesti  saranno  disponibili  nelle  farmacie  alla  cifra  calmierata  di  75  centesimi.  Vi  hanno  lavorato  la  Struttura  commissariale  del  generale  Francesco  Figliuolo,  il  Ministero  della  salute,  l’Ordine  dei  farmacisti,  Federfarma,  Assofarm  FarmacieUnite.  Nel  Bresciano  esprime  soddisfazione  Clara  Mottinelli,  presidente  locale  di  Federfarma  nonché  titolare  di  una  farmacia  Temù:  «Da  sempre  siamo  fianco  del  Governo  per  cercare  di  combattere  il  Covid.  Dal  punto  di  vista  economico  riteniamo  sia  corretto  venire  incontro  all’utenza.  Ci  auguriamo,  ora,  che  nuovi  prezzi  d’acquisto  siano  più  bassi».  L’intesa  vede  fa-vore  anche  il  presidente  dell’Ordine  dei  farmacisti  Francesco  Rastrelli:  «È  comprovato  che  le  Ffp2  siano  un  efficace  strumento  per  evitare  il  rischio  di  contagio.  Ora,  nelle  farmacie  bresciane,  è  in  arrivo  dai  grossisti  un  carico  da  100mila  pezzi».  Che  le  mascherine  al  momento  non  manchino  ce  lo  confermano  sia  Clara  Mottinelli  sia  Vittorino  Losio,  presidente  della  Cef  di  Brescia,  la  più  grande  realtà  di  farmacisti  in  cooperativa  per  la  distribuzione  del  farmaco  in  Italia:  «Non  c’è  un  problema  di  disponibilità  – spiega  Losio  – : le  mascherine  Ffp2  ci  sono,  le  compriamo  dall’Italia  in  alcuni  casi  dalla  Cina  sono  provviste  di  tutti  requisiti.  Da  quando  è  scattato  l’obbligo  (per  andare  teatro,  al  cinema,  per  seguire  eventi  sportivi,  per  salire  sui  mezzi  pubblici…  ) la  richiesta  è  aumentata  sensibilmente.  Prima,  infatti,  venivano  vendute  soprattutto  quelle  chirurgiche.  Sui  prezzi  da  parte  dei  farmacisti  non  c’è  stata  speculazione».  Più  sicure.  Anche  Losio  insiste  nel  ricordare  che  le  Ffp2  siano  «molto  più  sicure.  Sono  più  pe-santi  da  indossare,  ma  hanno  un  potere  di  protezione  notevole».  Lo  sostiene  uno  studio  pubblicato  dicembre  dall’organizzazione  di  ricerca  tedesca  «Max  Planck  Institute»  se-condo  il  quale  se  in  un  ambiente  ci  sono  due  persone  (una  positiva  l’altra  non  vaccinata)a  distanza  di  tre  metri,  in  cinque  minuti  la  persona  senza  vaccino  quasi  sicuramente  verrà  infettata.  Se  invece  indossano  in  modo  corretto  le  Ffp2,  il  rischio  di  contagio  si  riduce  allo  0,1%.  Tornando  al  prezzo  calmierato  per  il  Codacons  è  «corretto»,  ma  ora  occorre  «sanzionare  chi,  negli  ultimi  giorni,  ha  realizzato  speculazioni  vendendo  le  mascherine  prezzi  rincarati,  approfittando  dell’esigenza  dei  consumatori  di  dotarsi  di  Ffp2  per  accedere  ai  mezzi  pubblici».  Se  da  un  lato  c’è  chi,  come  il  Codacons,  denuncia  la  speculazione,  dall’altro  c’è  chi,  in  negozi  farmacie,  ancora  prima  dell’accordo  ha  venduto  mascherine  prezzi  inferiori  ai  75  centesimi.  Adesso,  aggiunge  Massimiliano  Dona,  presidente  dell’Unione  nazionale  consumatori,  «resta  il  problema  della  tempistica:  non  solo  perché  si  spera  che  la  prossima  volta  vengano  fissati  prezzi  prima  dell’introduzione  dell’uso  obbligatorio,  ma  anche  perché  non  sappiamo  da  quando  si  troveranno  questo  prezzo”.

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