3 Gennaio 2003

Intesa dei consumatori: stangata da 1.800 euro

ROMA Una stangata da oltre 1.800 euro: è quella abbattutasi sulle tasche degli italiani come conseguenza degli aumenti di tariffe e prezzi nel corso del 2002 e all`inizio del 2003.
A fare i conti è l`Intesa dei consumatori (l`associazione che riunisce le sigle di Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc) che chiede perciò che si adottino specifiche misure per tutelare gli utenti e ritiene necessario un incontro con il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell`Economia Giulio Tremonti.
Nel solo 2002, secondo i calcoli dell`Intesa, gli aumenti di prezzi e tariffe sono ammontati a 1.505 euro e nel gennaio 2003 a 298 euro, per un totale, quindi, di 1.803 euro. «Una situazione – lamenta – che sta letteralmente massacrando i consumatori italiani e alla quale occorre mettere al più presto fine».
Tra le misure urgenti indicate, e che verranno presentate dall`Intesa al ministro delle Attività produttive Antonio Marzano all`incontro di previsto per metà gennaio, ci sono la promozione di accordi con gli esercenti e le categorie professionali per il blocco o la diminuzione dei prezzi; l`abbassamento dell`Iva dal 20 al 10% sul gas da riscaldamento; l`uso di tutti gli strumenti perché le tariffe non superimo il tasso di inflazione programmata dell`1,4%; la fissazione sotto l`8% del tasso applicato ai cosiddetti mutui agevolati; e l`accelerazione delle riforme in vari settori tra cui il commercio, le assicurazioni, l`elettricità e la distribuzione dei carburanti.
L`Intesa torna inoltre a chiedere la modifica del paniere Istat per la rilevazione dei prezzi.
In un comunicato diffuso successivamente l`Intesa dei consumatori precisa che l`aggravio di 1.803 euro calcolato per il periodo compreso tra il 2002 e gennaio 2003 a causa degli aumenti di prezzi e tariffe si riferisce ad una famiglia italiana media e non al singolo consumatore.
Ma c`è anche chi ha già iniziato a pensare all`anno nuovo, e alle conseguenze dei rincari delle tariffe che già sono stati annunciati. Per l`Adiconsum, questi rincari causeranno alle famiglie italiane un aumento di spesa tra i 320 e i 450 euro. Una stima che l`associazione definisce «del tutto prudenziale» perché quest`anno i rischi maggiori, per il momento non ancora del tutto calcolabili, deriveranno dal caro petrolio legato alla guerra contro l`Iraq e dai tagli agli enti locali previsti dalla Finanziaria.
Oltre all`Rc-auto, i principali colpevoli degli aumenti saranno infatti secondo l`Adiconsum le tariffe legate ai trasporti, dalle autostrade alla benzina (che peseranno tra i 130 e i 180 euro) ma molto dipenderà anche dai ticket e dai rincari nelle bollette dell`acqua e dei rifiuti.

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