28 Novembre 2005

Intesa Consumatori: ritirate tutti i prodotti confezionati con il TetraPack

Gli inquirenti indagano sull`operato della Regione Lombardia Intesa Consumatori: ritirate tutti i prodotti confezionati con il TetraPack

PROSEGUONO i sequestri in tutta Italia dei lotti di latte per l`infanzia Milupa contaminato dall`Itx, la sostanza chimica utilizzata per stampare le confezioni in TetraPack rinvenuta anche nei prodotti Nestlè. Anche ieri, gli uomini del Corpo Forestale hanno ritirato da supermercati e negozi un`ingente quantità di confezioni di latte. Cosa che non sta avvenendo in Gran Bretagna. Secondo l`ente britannico che vigila sulla sicurezza alimentare, infatti, l`Itx non rappresenta un rischio per la salute. Così, contrariamente a quanto deciso dai governi di Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Grecia e, da ieri, anche della Germania, Londra non ha ritenuto di dover provvedere al ritiro dal mercato del latte prodotto dalle aziende coinvolte nel caso. “Siamo stati informati che la sostanza chimica Itx può essere presente a un livello molto basso in alcune marche di latte per l`infanzia – spiegano le autorità britanniche – ma sulla base delle prove a nostra disposizione informiamo i genitori che non c`è bisogno di cambiare l`alimentazione dei loro bambini“. Intanto, Intesa Consumatori ha chiesto ieri il ritiro di tutti i prodotti in TetraPack in commercio in Italia. Stando alle stime ufficiali, sarebbero circa 1200 le marche di prodotti confezionati in TetraPack. Una situazione “impressionante e preoccupante“ secondo Intesa Consumatori, che, evidentemente, teme che la contaminazione da Itx possa non riguardare solo il latte, ma anche altre tipologie di prodotti. Gli scienziati hanno, tuttavia, appurato che l`Itx è particolarmente attivo con le sostanze molto grasse, come il latte appunto, con le quali si lega assai bene. Da domani partiranno analisi più approfondite sugli involucri in TetraPack. L`inchiesta giudiziaria intanto prosegue a spron battuto. Almeno quattro i filoni che interessano gli inquirenti: la posizione di Nestlè e Milupa; l`azienda olandese che produce le confezioni in TetraPack; il ritardo delle Asur nel comunicare la notizia di reato; la posizione della Regione Lombardia. A questo proposito, è stato ascoltato, come persona informata dei fatti, il dirigente del Servizio Veterinaria e Sicurezza Alimentare del Dipartimento Salute della Regione Marche, Roberto Tomarelli. Scopo dell`audizione, ricostruire i passaggi che, dalla scoperta dell`Itx nel latte Nestlè e Milupa, hanno portato all`allerta alimentare, all`apertura dell`inchiesta e al sequestro dei lotti contaminati. Il procuratore capo di Ascoli, Franco Ponticelli vuol capire se e dove si sono verificati “intoppi“ nella procedura di informazione tra le varie regioni italiane che avrebbe dovuto portare al ritiro immediato dei prodotti incriminati. Posizione particolare è quella della Lombardia, che, ricevuta per competenza l`allerta dal ministero della Salute, avrebbe dovuto inoltrarla agli altri enti locali. La Regione Liguria, a questo proposito, ha parlato di un allarme talmente “generico“ da impedire qualsiasi iniziativa operativa. Addirittura, Emilia Romagna e Veneto non avrebbero ricevuto per nulla l`allerta. Ponticelli ieri ha tenuto una lunga riunione in procura per verificare gli esiti delle audizioni dei giorni scorsi. La prossima settimana verranno ascoltati i dirigenti sanitari e l`assessore alla Sanità della Lombardia. Poi le audizioni dovrebbero estendersi alle altre regioni italiane.

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