Intesa consumatori: “Inflazione reale al 6,6%“
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fonte:
- Adnkronos on line
– “Tra aumenti, rincari, ritocchini e arrotondamenti, l`inflazione e` costata alle famiglie italiane una perdita `secca` del potere di acquisto pari a 1.505 euro negli ultimi 12 mesi“. Lo afferma l`Intesa dei consumatori sottolineando che se “per l`Istat l`inflazione `virtuale` e` del 2,9 per cento e per la Commissione Europea non ci sarebbe stato l`effetto euro, per i cittadini, colpiti dal `caro euro`, l`inflazione reale è del 6,6 per cento“. A dare il via, sottolinea l`Intesa in una nota, e` stato il Governo, con gli aumenti di alcuni prezzi e tariffe. Un “cattivo esempio“ che ha innescato “una spirale infinita di rincari nell`autunno del 2001 autorizzando banche, assicurazioni e commercianti a sostituire i prezzi delle vecchie mille lire con 1 euro, che ha messo in ginocchio milioni di famiglie consumatrici dai redditi falcidiati“. Da qui gli scioperi indetti con successo dall`Intesa dei Consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori) ma anche l`accusa “di inerzia se non di non complicita` dei rincari“ al Governo che si accinge a “dare il nulla osta per aumentare le tariffe autostradali (+2,4 per cento) e ferroviarie (+4,5 per cento), il canone Rai (+ 4,7 per cento), i conti corrente postali ( +29 per cento -da 0,77 ad 1 euro) ed una serie infinita di altri balzelli, diretti o indiretti, che colpiranno i cittadini. “Se il Governo – conclude la nota- che aveva promesso la felicita` per tutti, non e` in grado di garantire lavoratori e pensionati dagli aumenti e di sanzionare comportamenti speculativi ed illeciti, faccia un passo indietro e chieda, al posto della banconota da 1 euro, come avanzato dall` ineffabile Tremonti che ritiene la banconota di carta la panacea ai rincari dopo averli avallati, il ritorno alla lira!“.
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