Intesa chiede due ore di astensione da ogni acquisto il prossimo 14 settembre
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fonte:
- Il Messaggero
Intesa chiede due ore di astensione da ogni acquisto il prossimo 14 settembre : sotto accusa “l`inerzia del governo“
Torna l`inflazione, e torna lo “sciopero della spesa“. Lo rilancia Intesaconsumatori, “cartello“ di sigle di tutela che raccoglie Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, e che proclama per il prossimo 14 settembre il giorno della nuova astensione a ogni acquisto indicata come giornata di “protesta civile“ contro il carovita. Dalle 11,30 alle 13,30 del 14 settembre, le associazioni dei consumatori invitano pertanto i cittadini a disertare negozi, pompe di benzina, banche ed uffici comunali e statali. Parole d`ordine della giornata saranno la diminuzione dei prezzi di beni e servizi del 20%, delle polizze Rc Auto del 20%, il blocco di tutte le tariffe soggette al controllo pubblico (luce, acqua, gas, poste, autostrade, treni) e la seria applicazione degli sconti sui farmaci. Le organizzazioni di tutela del consumo chiedono inoltre l`immediata approvazione del ddl risparmio, la prosecuzione dei saldi fino al 6 gennaio 2006 e il taglio delle accise sulla benzina. E invitano gli 8 mila sindaci italiani ad aderire alla protesta contro i tagli ai finanziamenti per i servizi sociali, bloccando per la giornata i servizi comunali non essenziali e organizzando il mercato di vendita diretta dall`agricoltore al consumatore. Quello del 14 settembre sarà il quinto sciopero della spesa. “Il governo e il Parlamento – spiegano annunciando l`iniziativa Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – sono inerti di fronte alla crisi che attanaglia le famiglie, di cui il 30% è dovuto rimanere a casa rinunciando anche alle ferie“. Le associazioni dei consumatori ricordano inoltre che, proprio in questo periodo “si avvicinano paurosamente le scadenze dei moltissimi indebitamenti, con il micidiale sistema del credito al consumo“ per chi ha comprato a rate tivù, elettrodomestici, mobili e persino banchetti nuziali e viaggi. Sul fronte carburanti Intesaconsumatori ripropone i “benzacartelloni“ sulle autostrade, cioè una segnaletica che indichi i prezzi della benzina nelle varie stazioni di servizio, mentre per ciò che riguarda la telefonia e il sistema bancario, propongono l`introduzione di gestori virtuali e l`eliminazione del canone Telecom e l`apertura del mercato agli istituti stranieri.
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