Intesa: boicottate le compagnie multate
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fonte:
- Miaeconomia.it
Non accenna ad attenuarsi la tensione fra consumatori e Associazione nazionale delle compagnie assicurative (ANIA).
Dopo aver richiesto un tavolo di incontro, l`Intesa composta da Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons ha manifestato presso la sede dell`ANIA, che aveva fatto muro anche in occasione dell`incontro con il ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano.
L`Intesa è quindi passata dalle parole ai fatti, prima presentandosi sotto la sede dell`ANIAper invitare i cittadini a presentare ricorso contro le compagnie multate dall`Antitrust e poi facendo irruzione, pacificamente, negli uffici della Confindustria delle assicurazioni, al fine di chiedere un confronto.
Nessun passo indietro dalle compagnie, che hanno ribadito quanto detto a Marzano: non esiste alcun diritto ai rimborsi perché il cartello sui prezzi non c`è mai stato.
Di fronte a una posizione così netta, era chiaro che nessun passo avanti potesse essere stato fatto rispetto al fallimento della mediazione tentata dal governo il 30 gennaio.
Né i consumatori hanno dimostrato di voler arretrare rispetto alle loro posizioni.
Anzi, hanno annunciato: se le compagnie d`assicurazione continueranno a dire il loro `arrogante` no ai rimborsi, `usciranno a pezzi` dalla battaglia con le associazioni.
L`arma sfoderata dall`Intesa è sempre le stessa: i milioni di ricorsi che potrebbero piovere sulle 17 compagnie multate dall`Antitrust e riconosciute colpevoli anche dal Consiglio di Stato.
Le associazioni riunite nell`Intesa hanno distribuito ai cittadini che passavano sotto la sede romana dell`ANIA i moduli per ottenere il rimborso del 20% delle polizze .
Secondo le previsioni i ricorsi potrebbero essere oltre 18 milioni.
Ma l`ANIA non ci sta.
`I consumatori muovono dall`assunto che il diritto al rimborso ci sia.
Noi riteniamo che questo diritto non sia stato provato`, hspiegato il direttore Marco Fusciani dopo il breve incontro improvvisato con i rappresentanti dei consumatori.
Lo scambio di informazioni denunciato prima dall`Antitrust e poi dal Consiglio di Stato non può essere interpretato automaticamente come cartello, ha detto Fusciani.
Abbiamo pagato, sembrano dire le associazioni, `quindi il discorso ora è chiuso`, ha detto l`ANIA che però ammette di essere preoccupata per la campagna intrapresa dalle associazioni dei consumatori, ma più che le spese legali a preoccupare sono `i danni di immagine`.
D`altra parte già ve ne sono stati molti che rendono difficile ricucire i rapporti con gli assicurati.
Il governo deve intervenire, ha ribadito l`ADOC, spalleggiato in questo auspicio anche dai sindacati di categoria (Fiba/Cisl, Fna, Snfia, Uilca/Uil).
I sindacati sono a loro volta preoccupati per il proliferare dei ricorsi che potrebbero danneggiare gli stessi ricorrenti, impegnandoli in un percorso giudiziario lungo e costoso, e determinare l`immediato innalzamento delle tariffe.
L`unica ipotesi avanzata dall`esecutivo è stata finora di spostare la questione dei rimborsi dai giudici di pace ai giudici ordinari.
Il problema di legittimità del giudice di pace è stato risolto una volta per tutte dalla Cassazione, ma l`assunto che ne è a fondamento, cioè il valore esiguo, potrebbe venir meno, vista la mole di ricorsi, che continuano a moltiplicarsi.
E quindi c`è il rischio di intoppi ed effetti non previsti.
Il provvedimento è stato perà già bocciato dall`Intesa e dalla Coalizione dei consumatori che, trovando appoggio nei Verdi, l`ha definito una `leggina salva compagnie`.
`Boicottate le `cattive compagnie` multate dall`Antitrust`, invita la Coalizione, che propone di rivolgendosi ad altre società di assicurazione.
Anche l`Ugl è stata critica nei confronti delle compagnie che non perdono occasione per cercare lo scontro.
Proprio quando `dovrebbero adoperarsi per proporre delle soluzioni che evitino un pesante contenzioso`.
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