16 Febbraio 2005

Intervista, Randazzo: ?Il rogo di Primavalle sbarca nella Commissione Mitrokhin?

Intervista, Randazzo: ?Il rogo di Primavalle sbarca nella Commissione Mitrokhin?

Parla il legale della famiglia Mattei: ?Fragalà intende indagare sulle coperture offerte ai terroristi?

Luciano Randazzo, legale della famiglia Mattei, sta indagando in collaborazione con il deputato Enzo Fragalà sulle coperture offerte al terrorista Achille Lollo (autore del duplice omicidio Mattei) da attuali vertici del Codacons ed eminenti firme del giornalismo di sinistra. L?opinione lo ha intervistato per fare luce sul gioco politico delle responsabilità.

A che punto sono le sue indagini?

Grazie alle interrogazioni ed alle indagini che il parlamentare Enzo Fragalà, componente della Commissione Mitrokhin, sta svolgendo personalmente, oggi è possibile avere notizie circostanziate, dettagliate, sulle latitanze di Lollo, Grillo e Clavo. Sta emergendo che strutture pubbliche italiane (parastatali) avrebbero finanziato la fuga.

Lo sa che l?onorevole Fragalà chiederà oggi in Commissione Mitrokhin d?indagare sul ruolo del fondatore e presidente del Codacons, Carlo Rienzi, nella controinchiesta di Potere Operaio ?Primavalle: Come costruire una strage con poco??

Una missiva di Fragalà mi ha confermato che il parlamentare, in occasione dell?ufficio di presidenza della Commissione Mitrokhin, chiederà che vengano acquisiti tutti i documenti e gli atti dimostrativi della rete di complicità, connivenze e coperture di cui godettero gli autori della strage di Primavalle, tanto da sottrarsi alla giustizia per oltre trent?anni.

Cosa pensa della vicenda dopo aver saputo del memoriale di Lollo?

Lollo era certamente una pedina, uno in contatto, con quell?esercito rivoluzionario che mondialmente ordiva il ribaltamento di governi non comunisti. Non si può sfuggire alla giustizia e godere di agganci con formazioni terroristiche organizzate se non si è ingranaggio d?un sistema. Quest?ultimo fino alla caduta del Muro di Berlino è stato puntualmente oleato da Mosca, dal Kgb.

Lei è un avvocato e per quanto organizzato e bravo non potrà fare tutto da solo: chi potrà aiutarla in queste indagini internazionali?

Enzo Fragalà è memoria storica della commissione stragi ed oggi della Mitrokhin. Dopo che ha saputo delle lettere scoperte dalla Digos di Roma a casa di Antonella De Stefani, ha presentato un?interrogazione sull?occupazione da parte della sinistra estrema della Rai, dell?associazionismo e di enti pubblici e parastatali. Fragalà mi ha confessato che intende dimostrare come l?occupazione non soltanto fu totale ma venne utilizzata spregiudicatamente per coprire latitanze dorate, finanziare le clandestinità o le fughe all?estero. Oggi è importante comprendere anche chi provvide al pagamento delle spese d?apertura dell?attività economica di Lollo in Brasile.

Pensa al Codacons?

Per ora sono ipotesi su cui fare luce. E? certo però il coinvolgimento di persone oggi ai vertici del Codacons in campagne di disinformazioni e dimistificazione, come quella messa in opera con il dossier ?Primavalle – Come costruire una strage con poco?, esempio di controinformazione operata da Potere Operaio.

Che pensa delle lettere rinvenute a casa di Antonella De Stefani? Reputa che la Rai abbia alimentato la latitanza di Lollo?

Su questo aspetto ripeto che sta indagando Enzo Fragalà. Nelle lettere emerge, fra l?altro, come Lollo si stesse occupando di realizzare alcuni documentari per la Rai dove si esaltavano, come lotte di liberazione dei popoli, dei veri e propri genocidi in Africa o in Sudamerica, perpetrati dai guerriglieri castristi e comunisti. Un qualcosa di grave, che fa comprendere certi passati silenzi Rai sulla vicenda di Primavalle.

Lo sa che le lettere di Lollo sono state sequestrate alla De Stefani, che è figlia di Stefano De Stefani, regista Rai tra i più affermati per i documentari?

So che De Stefani è cognato di Giangiacomo Feltrinelli. Il ricco editore che certamente ha finanziato la nascita di due formazioni terroristiche: Potere operaio e Brigate Rosse.

Che ci può dire di quella riunione a cui parteciparono gli attuali vertici del Codacons per costruire la falsa pista sulla strage di Primavalle?

Certamente operarono insieme alla Perrone, ed aiutati da giornalisti dell?allora Messaggero e di Paese Sera che oggi godono di buone poltrone in Rai ed in prestigiose testate di carta stampata e Tv private. Non mi faccia entrare nel dettaglio, si tratta di giornalisti onnipresenti nei salotti mondani.

Codacons

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