17 Agosto 2011

Interviene il Codacons: “Adesso controllatele tutte”

Interviene il Codacons: «Adesso controllatele tutte»
 

La tragedia di Ferragosto di Lucera non è stato l’ unico incidente in Capitanata avvenuto all’ interno di un luna park. Il 25 aprile del 2006, a Borgo Incoronata, due ragazzi di 17 anni rimasero feriti mentre stavano effettuando un giro sui seggiolini che ruotano intorno a un palo. Le catene che sorreggevano la giostra, allestita all’ interno di un piccolo luna park, cedettero e il macchinario si inclinò, ribaltandosi sul un lato. Fortunatamente il movimento si registrò al termine della corsa e le due persone a bordo dei seggiolini riportarono solo alcune contusioni medicate sul posto dai medici del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti di Foggia. Sull’ incidente di Lucera in cui è morta una ragazza di 23 anni, Giuseppina Valentina Mucciacciaro, caduta da una giostra alta circa sei metri è intervenuto ieri anche il Codacons, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, che ha chiesto controlli «a tappeto» in tutta Italia sulle strutture ludiche ambulanti. «Vogliamo sapere – ha spiegato il presidente nazionale del coordinamento, Carlo Rienzi – quale manutenzione viene fatta su queste giostre, allestite di volta in volta nei vari paesi d’ Italia, durante le feste patronali. Gli organi competenti devono provvedere a un controllo a tappeto su tutte le giostre di tale tipologia, al fine di verificare se queste rispettino i requisiti di sicurezza e se la manutenzione ordinaria e straordinaria venga eseguita con regolarità». Oltre al dramma di Lucera di Ferragosto e all’ incidente di alcuni anni fa nella borgata foggiana, la Puglia il 26 aprile scorso, domenica di Pasqua, ha sfiorato un’ altra tragedia nel parco divertimenti dello Zoosafari di Fasano, quando la «Casa volante», una delle attrazioni, ha ceduto ribaltandosi su un lato. Fortunatamente l’ incidente non ha causato feriti tra i bambini che stavano giocando, ma molta tensione e polemiche tra i genitori. «Per evitare il ripetersi di simili incidenti – ha ribadito Rienzi – è necessario un giro di vite».

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