22 Aprile 2006

Intervento necessario per restituire decoro



Ieri sera si è riunito il Consiglio circoscrizionale Centro-Mazzini la maggioranza ha votato a favore del provvedimento Tre i contrari, un astenuto 22/04/2006 “Un intervento necessario per restituire decoro e funzionalità ad un marciapiede ed un piano stradale ridotti ormai in una condizione pietosa“. L`assessore ai Lavori pubblici Paolo Perrone giustifica così l`abbattimento dei pini che con le loro radici avevano in più punti dissestato il suolo, creando potenziali rischi anche per i passanti. “Peraltro ci sarà a breve la Giornata eucaristica con la presenza di personalità del Vaticano ed è previsto un passaggio davanti alla stele commemorativa del congresso eucaristico, un monumento che stiamo valorizzando in un contesto più consono“. Perrone ricorda poi che l`intervento, peraltro sollecitato a più riprese dagli stessi commercianti e dai residenti, ha comportato la fresatura del manto stradale e l`indebolimento dell`apparato radicale dei pini. Circostanza che avrebbe reso pericoloso il permanere degli alberi senza un solido sostegno. La tesi è supportata anche dai riscontri dell`Ufficio tecnico. Già una decina di giorni fa – fa sapere il dirigente Piergiorgio Solombrino – abbiamo tentato di alleggerire il carico dei pini per mezzo di una potatura. Il successivo sopralluogo dei nostri tecnici, prima di effettuare la prevista fresatura della strada, ha evidenziato che tale operazione avrebbe inciso sulla radici affioranti e, quindi, avrebbe seriamente compromesso la stabilità degli stessi fusti, con tutti i possibili pericoli connessi sul piano della sicurezza. Abbiamo deciso quindi di sostituire i pini con esemplari di ficus, un sistema vegetale compatibile con le necessità d`arredo di un marciapiede come quello della via in questione e funzionale alle esigenze di sicurezza“. 22/04/2006 L`amministrazione comunale ha deciso: giù i pini di Aleppo di via Braccio Martello. Ieri ne sono stati abbattuti cinque, gli altri nove, che corrono in filare sul marciapiede centrale dell`importante traversa di via Trinchese, sono stati momentaneamente “graziati“, in virtù di una sospensione accordata dal responsabile dell`ufficio tecnico, Piergiorgio Solombrino. L`attacco delle motoseghe e delle ruspe è iniziato nella prima mattinata e quella che in un primo tempo sembrava una normale operazione di potatura, si è rivelata presto come una “riqualificazione urbana, previa sostituzione delle essenze arboree“. In soldoni, significa che si è deciso di svellere i vecchi pini, per piantumarvi dei “ficus“, alcuni dei quali già messi a dimora. L`esecuzione degli interventi è stata affidata al personale della Lupiae Servizi. Come c`era da aspettarsi, non sono mancate le proteste degli ambientalisti e delle forze politiche di opposizione. Sul posto, per stigmatizzare soprattutto le discutibili modalità dell`intervento e la mancanza di informazione ai cittadini e alle istituzioni, sono intervenuti l`onorevole diessino Antonio Rotundo, il capogruppo dei Ds a palazzo Carafa Carlo Benincasa, la consigliera della circoscrizione Centro-Mazzini e segretaria cittadina dei Ds, Angelamaria Spagnolo, il responsabile dell`associazione Movimento di Difesa del cittadino, Luigi Mariano e numerosi commercianti della zona. “La settimana scorsa li hanno potati e oggi li tagliano senza nessun preavviso – ha fatto notare Rotundo – Un modello autoritario che è difficile approvare. Questo scempio parla da solo“. Interviene Benincasa: “Prima hanno pagato alla Lupiae i servizi per la potatura e adesso li abbattono. Ma quale “Lecce, porta d`Europa“? Qui è “Lecce Porta le ruspe“. Tra l`altro – fa notare Benincasa – il cantiere non è neppure in sicurezza. Probabilmente il taglio è anche giusto, ma bisogna informare la gente e il quartiere. Quel poco di verde che è rimasto si butta giù d`autorità“. Rincara la dose il difensore dei cittadini Mariano: “E` assurdo; il Comune di Lecce ha dichiarato guerra ai pini. E` uno spreco potarli per poi tagliarli“. Prende posizione anche il responsabile del Codacons, Piero Mongelli. “Non è detto che le scelte dei commercianti siano le migliori per la città. E` disgustoso tutto questo“. “Il Consiglio di quartiere non è stato avvisato di nulla – sottolinea la Spagnolo – Segno di un`arroganza che ultimamente è cresciuta di tono“. Interviene l`avvocato Fabio Valenti, Rosa nel Pugno. “L`informazione – dice – è regina di democrazia“. Il capo dell`ufficio tecnico continua a spiegare i dettagli del progetto. “La riqualificazione urbana prevede il rifacimento del marciapiede centrale; la sistemazione di un`aiuola attorno alla stele commemorativa del Congresso eucaristico del 1956 e una nuova e più bassa illuminazione“. E` a questo punto, che dietro la pressione dei presenti, Solombrino ordina la sospensione dell`abbattimento dei pini restanti. “Dalla stele in giù ormai sono stati abbattuti – dice – per gli altri fermiamoci. I lavori continuano per il solo allargamento del marciapiede ormai sconnesso e pericoloso“. Arriva in scooter l`assessore all`Ambiente Eugenio Pisanò. “Il Comune ha dovuto sostenere notevoli esborsi per danni da cadute causate dal marciapiede deformato – dice – per cui stiamo riqualificando la via, eliminando i pini a rischio“. Come l`hanno presa i commercianti che hanno i negozi su via Braccio Martello? La maggior parte si è detta d`accordo con la riqualificazione urbana e con l`eliminazione dei vecchi pini, tanto che qualcuno ha perfino raccolto delle firme “pro abbattimento“. Ma non sono mancati i distinguo e le nostalgie. “Per noi va bene – sostiene Terry Giangrande, di Sugar Club, abbigliamento per bambini – creavano un sacco di problemi“. “D`accordo per abbatterli purchè vengano sostituiti subito – dice Vanna De Donno, titolare di Elite, abbigliamento – perchè il nuovo impatto non sarà piacevole“. “E` meglio che vengano tolti – ha sostenuto Alfonso Sicoli, ottico – il marciapiede sollevato ha creato un sacco di problemi alle persone“. “Ormai li hanno tagliati, ma dovevano quanto meno avvisarci per correttezza – osserva Antonio Greco, di Valleverde, calzature – Ci siamo viste le ruspe in casa all`improvviso. Ma se bisognava farlo va bene così“. “Anch`io sono a favore del taglio – dice Alba Mannarini, articoli da regalo – Il verde piace, ma non quando è dannoso“. “E` meglio toglierli. Una mia amica è caduta – riferisce Laika, di Marina Yachting, abbigliamento – le radici rovinano tutto“. A favore dell`abbattimento anche Mimmo, di Evet, calzature. “Le pigne cadevano sulle macchine; la strada sarà più bella e più luminosa“. “L`avvenimento è stato strumentalizzato – sostiene Silvestri, accessori – di alberi se ne tagliano tanti. La strada è stretta e poco illuminata“. Di diverso avviso la mamma, che si dispiace per il sacrificio del verde pubblico. Contraria anche Sara, di Nouba, che dice che “il verde regala ossigeno; è vero però che il marciapiede era pericoloso“. “E` un peccato – dice Maria Rosaria, negozio Tana, accessori in pelle – però se ci sarà più luce è meglio così“. “Davano qualche problema – dice Anna Bersani, di Tana cosmesi – ma per noi è indifferente“. C`è anche chi ha versato qualche lacrima, come Anna Palmieri, titolare della libreria. “Non mi fa piacere, stiamo eccedendo. Forse è vero che le radici davano qualche problema, ma adesso ci sono macchinari con i quali si espiantano e si piantumano da un`altra parte. Vederli abbattere con quel lugubre ronzio delle macchine è stato un colpo al cuore. E` sempre qualcosa di vivo che cade. La libreria è cresciuta insieme al quartiere, alla piazza e alla fontana con i lecci attorno. Forse – aggiunge – chi ha deciso l`abbattimento vive in una villa con tanti alberi e può respirare. E` un accanimento che non si capisce. Non sono pini secolari come quelli di viale Taranto, che adesso è obbrobrioso; hanno solo 45 anni; ma togliere il verde significa volere una città-dormitorio, un quartiere-periferia. La galleria è abbandonata, i viali senza alberi; che ne è di Lecce?“. Ma non la pensa così Sandro Della Bona, della boutique Renè. “E` un intervento di riqualificazione decisamente migliorativo – sostiene – che conferma la qualità delle scelte di un sindaco che a mio giudizio ha dato lustro e modernità a Lecce. A dire il vero, la protesta inscenata questa mattina mi è sembrata strumentale. Ci sarà un nuovo marciapiede, nuova illuminazione, nuovi alberi al posto dei pini che avevano dissestato il piano stradale. Alcuni anziani, per questo, erano anche caduti, chiedendo i danni al Comune“. Favorevoli all`intervento si sono detti anche altri cittadini che risiedono o lavorano in piazza Mazzini: Vito Albione, Manuela Toma, Paola Maddalo, Antonio Nocerino, Carlo De Carlo e Gabriele Simonetti, che insieme ad altri hanno dato la loro adesione ad una raccolta di firme a sostegno dei lavori di riqualificazione. E proprio ieri pomeriggio, su convocazione urgente richiesta dal presidente Lucio Coluccia, si è svolta una riunione monotematica della I Circoscrzione alla quale hanno partecipato anche l`assessore Paolo Perrone e il dirigente dell`Ufficio tecnico Piergiorgio Solombrino. L`assemblea ha chiesto spiegazioni sull`intervento in atto ed in seguito ai chiarimenti dati (di cui riferiamo a parte) ha espresso il proprio voto. La maggioranza di centrodestra si è dichiarata a favore, mentre i consiglieri di centtosinistra Angelamaria Spagnolo, Luca Grattagliano e Raffaele Vincenti si sono dichiarati contrari. Un solo astenuto, Cesare Pontrelli. Il vicepresidente Valentino Latorre (An) ha rilevato la tempestività con la quale Coluccia ha convocato il consiglio ed ha chiesto assicurazioni ai rappresentanti di palazzo Carafa sulla ricollocazione dei nuovi alberi e del monumento in ricordo del congresso eucaristico (quest`ultimo verrà restaurato). Coluccia, da parte sua, ha chiesto ed ottenuto da parte dell`assessore Perrone una maggiore attenzione al coinvolgimento della circoscrizione nelle scelte e negli interventi mirati al quartiere. Cesare Mazzotta

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